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ORE 18:50. MICROSCOPIO CORONAVIRUS. Nel resto d’Italia l’epidemia non cresce di più, in Campania sale, eccome se sale. DATI SU OSPEDALIZZATI, MALATI A DOMICILIO, TERAPIE INTENSIVE, TAMPONI E TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE

           
Il quotidiano rapporto delle 18 della Protezione Civile rende ancora più evidenti alcuni fatti che l’aritmetica ci rende chiari fin dal mattino riguardanti i “fatti nostri” e quelli di De Luca

NAPOLI (g.g) – E’ nostro uso ed è nostro costume ribadire dei dati relativi alla Campania già forniti in un paio di occasioni nel corso della giornata. E così facciamo anche oggi in coincidenza con la pubblicazione quotidiana dei dati nazionali, a corredo dell’ormai rituale conferenza stampa del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.

Dunque, nella nostra regione, nella giornata di ieri, sono stati analizzati 1676 tamponi. Di questi, 225 sono risultati positivi. Un numero record che, come scritto stamattina (LEGGI QUI), è connesso al record di tamponi praticati. I deceduti sono stati 19, con un totale che passa da 148 a 167, mentre i guariti salgono a quota 149, a fronte dei 107 di ieri. Per la prima volta, un significativo incremento di 42 unità. I campani attualmente positivi sono 2140, cioè 1764 in più rispetto al dato comunicato ieri. Si tratta di un numero importante perché gli attualmente positivi sono quelle persone che necessitano di assistenza sanitaria, di quella ospedaliera ordinaria o in terapia intensiva e di quella domiciliare. In poche parole, è il dato che conta realmente e non solo per valore statistico. Di questi 2140, sono ospedalizzati non in terapia intensiva 503. Nel rapporto di ieri erano 478 (+25 posti letto occupati). In Terapia Intensiva sono ricoverati, sempre relativamente alla fotografia delle cose risalente a ieri, 120 pazienti. Dunque c’è un decremento di 9 unità. Un numero che gli attuali posti di terapia intensiva disponibili negli ospedali già in opera in Campania riescono tranquillamente a garantire, dato che De Luca nei giorni scorsi ha detto che 167, cioè il 50% della dotazione totale, erano disponibili per gli ammalati gravi di covid-19. I positivi in isolamento domiciliare sono 1517, a fronte dei 1369 di ieri. In questo caso, anche in Campania, strano ma vero, ci si adegua al trend nazionale che segna oggi un significativamente dei positivi “a domicilio” che hanno sfondato quota 50 mila. Rimane ancora da fornire i dati dei tamponi, che toccano quota 17404, e quello statistico dei positivi complessivi, cioè di quelli del presente e di quelli che positivi non sono più perché, fortunatamente, sono guariti o purtroppo, sfortunatamente, sono deceduti. Questi sono 2456. Divertitevi voi, perché noi ci siamo stufati di farlo, tra i 2140 attualmente positivi e la somma dei deceduti e dei guariti per capire se i dati sono stati riportati in maniera corretta.

Per quanto riguarda la cose nazionali, continua il pianoro e, per usare un altro termine divenuto di moda, il plateau stazione sugli stessi livelli di ieri e dei giorni scorsi. Sono infatti 4668 i nuovi positivi, mentre ieri l’incremento era stato di 4782. Praticamente, un incremento di 114 positivi in meno, rispetto all’aumento di 24 ore fa. I guariti crescono sempre di più, come logico che sia, passando dai 16847 di ieri ai 18278 di oggi, con un aumento di 1431. Altro dato significativo che fino a ieri non era stato molto segnalato è quello riguardante gli attualmente positivi. Ieri l’incremento, rispetto a 48 ore fa, era stato 2937; oggi, invece, gli attualmente positivi crescono di 2477 unità, con una riduzione della progressione pari a 460.

Inutile dire che se il dato nazionale è nel pianoro, nella stazionarietà, quello della Campania è in crescita. De Luca crede sia un problema legato all’indisciplina dei campani e per questo chiede altri 300 militari. Noi riteniamo, invece, che sbagli di grossa e che la colpa sia sua.

Domani cercheremo di dimostrarlo con un’altra delle malattie delle nostre: aritmetica e statistica. Fatti e non chiacchiere.