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ORE 18:45. MICROSCOPIO CORONAVIRUS. Come volevasi dimostrare: aumentano i tamponi e crescono di molto i positivi in Campania. De Luca e Giulivo, due sconsiderati. ECCO PERCHE’

           

NAPOLI (g.g.) – Noi non ci teniamo affatto ad essere additate come Cassandre, soprattutto in un momento in cui le profezie di sventura riguardano le cifre allarmanti di un’epidemia senza precedenti. Però, cazzo, lo stiamo scrivendo da giorni e giorni e c’è qualche imbecille che dice che noi nutriamo dei preconcetti nei confronti del governatore Vincenzo De Luca. Purtroppo, noi ci esprimiamo non preconcettualmente ma con idee costruite sulla logica razionale dei numeri, che non vanno letti mai in maniera arida, ma allevati, accarezzati, pensati, perché come sanno (purtroppo) in pochi, ci sono stati grandi filosofi che erano prima di tutto grandi matematici.

Negli ultimi tre giorni abbiamo ripetuto, un po’ come preghiera, un po’ come protesta, lo stesso concetto: in Campania il sistema dei tamponi, cioè l’unica modalità (per ora) attraverso la quale è possibile diagnosticare la positività e dunque la potenziale trasmissibilità da un individuo all’altro del Covid-19, non funziona e non ha mai funzionato, sin dal primo giorno.

All’inizio non ha funzionato perché ne venivano praticati pochissimi, al punto che la Campania era diventata una delle regioni meno virtuose, meno leggibili e meno credibili d’Italia dal punto di vista della curva epidemiologica. Successivamente, ha continuato a non funzionare, perché pressato dalle critiche e dall’aver scoperto di non aver capito un tubo, soprattutto in relazione alla mina vagante degli asintomatici o portatori sani, che dir si voglia, De Luca ha tentato di rimediare aumentando significativamente il numero dei test. I tamponi, in un sistema sanitario come quello campano che il governatore è riuscito nell’impresa di peggiorare in questo 5 anni, rispetto al male già fatto dai suoi predecessori, si sono ingolfati. Nel senso che per ogni risposta, almeno che tu non sia un raccomandato, occorrono dai 4 ai 5 giorni. Dunque, c’è un doppio binario dell’inefficienza: quello iniziale, che ha reso poco attendibili i dati dei contagiati, a causa del numero risibile di tamponi effettuati, e quello successivo riguardante i tempi di risposta di queste analisi. Era stato dunque faciel pronosticare che i dati venuti fuori fin’ora non erano credibili. Sottodimensionato, per esempio, quello di ieri, i 77 positivi registrati dalla sgangheratissima Unità di crisi della Campania.

Mettiamoci la testa, così come abbiamo scritto prima e come non hanno fatto né De Luca, né Giulivo, né l’armata brancaleone che li ha affiancati.

Ieri, nella cosiddetta sessione mattutina e primo pomeridiana, sono stati praticati 135 tamponi e 26 di questi sono risultati positivi: esattamente il 20%. Oggi i positivi sono solo 47 (ma temporaneamente) a fronte dei 128 tamponi eseguiti tra la mattinata e il primo pomeriggio. Leggendo il sedicente report, ci si accorge però che mancano clamorosamente i dati del Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta e del Moscati di Avellino. Per cui, è molto probabile che si arriverà a più di 300 tamponi (oltre il doppio di ieri), sfiorando o toccando quota 70 contagiati tra mattina e pomeriggio. Anche solo rispettando il trend dei giorni scorsi, ma se i tamponi aumentano in queste ore si dovrebbe registrare un incremento, si dovrebbe attestare addirittura ad una quota di 150 contagiati, più del doppio rispetto a ieri.

Allarme rosso? L’epidemia dilaga in Campania? No, semplicemente De Luca e Giulivo non si sono dimostrati all’altezza e continuano a sbagliare. Il sistema sanitario regionale soffre maledettamente. E qui si potrebbe pensare ad un castigo divino contro chi, parliamo di De Luca e i suoi predecessori, ha nominato per anni dei ronzini, degli incapaci a capo delle aziende sanitarie e di quelle ospedaliere, messi là solo per truccare i concorsi, per gestire le assunzioni e per orientare i voti elettorali.

E’ un preconcetto affermare che questo report è impresentabile e vergognoso? Le argomentazioni tecnico-aritmetiche che abbiamo esposto sono tanto campate in aria da considerare preconcetto nostro nei confronti di De Luca? La spiegazione delle posizioni che stiamo assumendo stanno trovando tutte riscontro nell’evoluzione reale dei fatti.

IL TESTO DELLA REGIONE CAMPANIA di oggi (il primo) e di ieri (a seguire)

#CORONAVIRUS, AGGIORNAMENTO
L’Unità di Crisi della Regione Campania ha ricevuto i seguenti aggiornamenti :

– presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno sono stati esaminati 98 tamponi di cui 14 risultati positivi;
– presso il centro di riferimento dell’ospedale Ruggi sono stati esaminati 97 tamponi di cui 29 risultati positivi;
– presso il centro di riferimento dell’ospedale San Paolo sono stati esaminati 15 tamponi di cui 3 risultati positivi;
– presso il centro di riferimento dell’ospedale Moscati di Aversa sono stati esaminati 4 tamponi di cui 1 risultato positivo;
– presso il centro di riferimento della Federico II sono stati esaminati 14 tamponi di cui nessuno risultato positivo.

Pertanto nella giornata odierna sono stati analizzati 228 tamponi di cui 47 risultati positivi

Totale positivi: 1150

L’Unità di Crisi della regione Campania comunica che sono pervenuti i seguenti dati elaborati dai centri di riferimento a partire dal pomeriggio odierno:
– Ospedale Cotugno: 126 tamponi esaminati di cui 17 positivi;
– Federico II: 53 tamponi esaminati di cui 6 positivi;
– Ospedale Moscati: 79 tamponi esaminati di cui 15 positivi;
– Ospedale Sant’Anna: 60 tamponi esaminati di cui 9 positivi;
– Ospedale Ruggi: 49 tamponi esaminati di cui 4 positivi

Totale positivi di oggi: 77 (26 delle prime sessioni + 51 di quelle del pomeriggio/sera)
Totale tamponi: 502 (135 del mattino + 367 del pomeriggio/sera)
Totale positivi Campania: 1103
Totale tamponi Campania: 7055