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ORE 18:35. CORONAVIRUS. DI TAMPONI IN RITARDO SI MUORE. Dov’è il milione di kit ad analisi veloce in 15 minuti promesso da tempo da De Luca? Ve lo diciamo noi

           

Ecco quanti ne arriveranno entro la fine di questa settimana (forse). Una cifra insignificante.

NAPOLI (g.g) – I kit sierologici annunciati con squilli di tromba, come la panacea del coronavirus dal governatore De Luca, sono ancora bloccati in Cina. A suo dire, dovevano già essere attivi in Campania. Ne ha ordinati un milione, divisi in 4 lotti da 250 mila, riteniamo. Stando alle indiscrezioni che filtrano dalla regione, in questo fine settimana ne dovrebbero arrivare solo 10 mila. Un numero troppo piccolo per realizzare quell’operazione di test a larghissimo raggio anche a persone che non hanno alcun disturbo ma che però possono essere pericolosamente asintomatiche. E così mentre il Veneto veleggia verso i 70 mila tamponi, la Campania è arrivata a stento 8 mila, nonostante la Campania abbia una popolazione significativamente maggiore rispetto a quella del Veneto.

La differenza sta nella qualità di chi governa il Veneto, l’Emilia-Romagna e chi invece governa la Campania. Meno fatti si fanno rispetto al fiume di parole e di promesse e più si aumenta il contagio. I kit provenienti dalla Cina inciderebbero su tutti e due i fattori critici: quello relativo alla numerosità dei test e quello riguardante i tempi delle risposte. Il Cotugno  si sta attrezzando, ma lo sta facendo sul fronte della velocizzazione delle risposte, attraverso una tecnologia che ha a che fare con la provincia di Caserta e di cui non abbiamo avuto il tempo di parlare e della quale scriveremo nei prossimi giorni.