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ORE 17:15. MICROSCOPIO CORONAVIRUS\1. Per la terza volta vi spieghiamo perché in CAMPANIA E AL SUD è demenziale, inutile e sadico non aprire domani ristoranti, bar ed estetisti. TUTTI GLI ULTIMI NUMERI

           
Il coefficiente di rischio che si correrà il primo giugno sarà simile o uguale a quello di oggi, dato che nella nostra regione da quattro giorni siamo allo zero virgola. Una cifra che non potrà essere molto diversa da quella che si registrerà tra due o quattro settimane

NAPOLI (g.g.) – Come vi abbiamo già annunciato nell’edizione di ieri sera della rubrica Microscopio Coronavirus, questo format analitico e collocato abbastanza rigidamente nelle sue due parti della giornata (ed esclusione proprio di oggi, a causa di forza maggiore), si chiuderà domani sera, 4 maggio. In pratica, anche noi entreremo in una Fase Due. Questo non significa che abbandoneremo il fronte dell’informazione epidemiologica. Tutt’altro. Lo faremo allargando la trattazione ad altri temi e dunque con più flessibilità relativamente al merito ma anche agli orari in cui i nostri servizi andranno in rete.

Il ringraziamento per l’attenzione per i lettori di CasertaCe e del neonato NapoliCe li faremo domani sera durante l’ultimo Microscopio. Dicevamo, per motivi tecnici, l’appuntamento mattutino del Microscopio viene pubblicato a cavallo del secondo “episodio” dello stesso, sul quale di solito cominciamo a lavorare verso le 18:15, con pubblicazione tra le 19 e le 19:30.

Anche oggi, come abbiamo fatto sempre, il primo focus lo dedichiamo esclusivamente alla Campania. Chi ci ha seguito fino ad oggi sa bene come la pensiamo e vi anticipiamo che con la storia dei pochi tamponi (sono 45 mila campani vi si sono sottoposti su 6 milioni di abitanti) non finisce mica qui. Dunque, oggi non possiamo far altro che ribadire ciò che abbiamo già scritto nei giorni scorsi. Non c’è nulla che possa capitare il giorno 18 maggio o il giorno 1° giugno che possa essere diverso dalle cifre di questi ultimi giorni, tutte vicine alla quota di zero nuovi contagi. Nel dettaglio, la media dell’incremento dei casi di positività al coronavirus degli ultimi 10 giorni (quindi parliamo di uno spazio temporale ampio) è scesa al di sotto dell’1%, attestandosi allo 0,93%.

Ora si può dire che liberalizzando la mobilità sociale, cioè tornando alla situazione precedente al 9 marzo, ciò potrebbe determinare un ritorno di fiamma del contagio. 

Indubbiamente, ma questo capiterebbe oggi come capiterebbe tra un mese o tre mesi. Che facciamo, allora, bar, ristoranti e parrucchieri li facciamo aprire nel 2023? O nel giorno in cui questo maledetto vaccino sarà in tutte le farmacie del mondo? Impossibile. L’unica strada (noi lo diciamo da un mese, ora lo dicono tutti) è un ferreo controllo sulle regole di sicurezza da parte delle forze dell’ordine, a partire dall’utilizzo corretto e normato delle mascherine e il rispetto rigidissimo della distanza sociale. Altro non si può fare, l’alternativa è la condanna all’ergastolo anche di quelle persone che rispettano seriamente le regole, che da domani, quando alcuni di loro potranno uscire, le rispetteranno ancor di più.

E invece si è voluta percorrere la strada della coglioneria, di un sadismo stolto e bolso, votando alla rovina tantissime attività commerciali. Il rischio di contagio sviluppato il giorno 1° giugno o il 3 giugno quando, presumibilmente apriranno barbieri, estetisti, visto che il primo è lunedì e il 2 è festa, sarà identico al rischio corso se si aprisse domattina. E queste non sono opinioni. Perché tu al di sotto dello 0,4 – 0,5% non ci scenderai, oppure lo farai, se le persone si comporteranno in maniera corretta, a ottobre/novembre o quando il vaccino sarà possibile.

Noi stiamo a posto con la coscienza, abbiamo ripetuto questa cosa per due, tre giorni consecutivi. Probabilmente lo faremo anche domattina, quando ci sarà la prima parte dell’ultima uscita del Microscopio, perché, come recita il mini detto dialettale, è la chiave dell’acqua.

Per il resto niente di che, ieri in Campania sono stati analizzati meno tamponi rispetto alle 24 ore precedenti. Ma si sa, il ponte festivo ha determinato una flessione nazionale, così come evidenziato anche nel Microscopio di ieri sera. I nuovi positivi sono 25 e la percentuale su i 2.906 tamponi analizzati è dello 0,86%. Come potete constatare dai dati che pubblichiamo in calce all’articolo, questo è il quarto giorno consecutivo che la Campania segna un dato inferiore all’1%, con una cifra contenente l’agoniato zero. Nei giorni precedenti era successo una sola volta, precisamente il 24 aprile, con lo 0,78%, non replicato il giorno dopo, quando si era tornati all’1,1%.

Il dettaglio della distribuzione dei casi nei vari ospedali e nei vari centri di analisi lo leggete alla fine dell’elenco cronologico, nella rituale tabella che contiene anche il totale complessivo dei positivi dall’inizio dell’epidemia4484, e il numero dei tamponi analizzati sempre dall’inizio della fase critica del contagio, 86498. Ovviamente, la sedicente Unità di Crisi della Regione Campania, quell’armata Brancaleone messa insieme da De Luca, si guarda bene dal riportare il dato del suo fondamentale fallimento su cui ci soffermeremo nei prossimi giorni. Stiamo parlando del numero di individui singoli sottoposti al tampone, la cui cifra, però, non potrà essere elusa nella tabella che la Protezione Civile divulgherà tra meno di un’ora. Ovviamente, sarà la prima cifra  che vi daremo nella seconda edizione odierna del Microscopio Coronavirus.

LA SERIE DELL’INDICE DI CONTAGIO IN CAMPANIA DAL 2 APRILE AL 2 MAGGIO E SOTTO IL NUMERO DEGLI OSPEDALI DI NAPOLI, CASERTA, BENEVENTO E AVELLINO

2 aprile 12%
3 aprile 6,5%
4 aprile 8%
5 aprile 7,5%
6 aprile 7,1%
7 aprile 5,9%
8 aprile 4%
9 aprile 4,7%
10 aprile 3,6%
11 aprile 5,2%
12 aprile 4,9%
13 aprile 7,4%
14 aprile 2,6%
15 aprile 4,5%
16 aprile 2,6%
17 aprile 1,4%
18 aprile 1,4%
19 aprile 2,3%
20 aprile 2,4%
21 aprile 2,3%
22 aprile 2%
23 aprile 1,46%
24 aprile 0,78%
25 aprile 1,1%
26 aprile 1,1%
27 aprile 1,6%
28 aprile 1,1%
29 aprile 0,4%
30 aprile 0,54%
1 maggio 0,4%
2 maggio 0,86%

Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 806 tamponi di cui 8 risultati positivi;
– Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 396 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– OspedaleSant’Anna di Caserta: sono stati processati 62 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Asl di Caserta presidi di Aversa-Marcianise: sono stati esaminati 155 tamponi di cui 2 risultati positivi;
– Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 105 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale San Paolo di Napoli: sono stati esaminati 139 tamponi di cui 6 risultati positivi;
– Laboratorio dell’Azienda ospedaliera Federico II: sono stati esaminati 137 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 517 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 80 tamponi, di cui 1 risultato positivo;
– Ospedale di Eboli: sono stati esaminati 44 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Laboratorio del CEINGE: sono stati esaminati 206 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Laboratorio BIOGEM: sono stati esaminati 259 tamponi di cui 8 risultati positivi.

Positivi di oggi: 25
Tamponi di oggi: 2.906
Totale complessivo positivi Campania: 4.484
Totale complessivo tamponi Campania: 86.498″.