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ORE 10:15 MICROSCOPIO CORONAVIRUS. Ieri, anche in Campania, i contagi sono cresciuti di nuovo. TUTTI I NUMERI OSPEDALE PER OSPEDALE

           

REGIONALE Sono 122 i nuovi casi registrati nella giornata di ieri nei diversi ospedali della Campania, a cui si è aggiunto anche l’Istituto Zooprofilattico.

71 in meno rispetto ai 193 del giorno prima.

A proposito dell’Istituto Zooprofilattico, questo si conferma (speriamo che i tamponi siano quelli giusti e non quelli delle bufale) come un centro di analisi anomalo.

Ieri era risultato positivo il 60% dei tamponi analizzati; oggi siamo sotto al 20%, ma comunque a 62 positivi su 393 test effettuati.

Al Cotugno, per esempio, sono stati ben 426 i tamponi con soli 27 positivi, dunque largamente sotto al 10%, rispetto al 15,77% risultato dai test dello Zooprofilattico.

Sotto al 10% anche al Ruggi di Salerno, con 13 positivi su 153 tamponi.

Per la prima volta al Moscati di Aversa si va al di là dell’unico positivo fino ad oggi stabilmente registrato in un muro di giorni: su 58 tamponi analizzati, 7 hanno segnalato il contagio da coronavirus.

La situazione migliora nettamente all’ospedale Moscati di Avellino, dove a causa del noto problema registratosi nell’area di Ariano Irpino, i dati per alcuni giorni sono stati molto alti.

Ieri sono stati effettuati 116 tamponi, di cui 8 positivi.

All’ospedale di Nola, 3 positivi su 41 tamponi.

All’ex Rummo di Benevento c’è, ma solo aritmeticamente, una percentuale superiore al 33%. Poco significativa, in quanto i tamponi fatti sono solo 20, di cui 7 positivi.

I tamponi analizzati ieri sono complessivamente 1251, dunque circa 400 in più rispetto alla giornata precedente. I positivi in Campania diventano 2067, pari a circa lo 0,033% della popolazione residente, che ammonta a quasi 6 milioni.

Resta ancora basso, relativamente all’appena citata struttura demografica della Campania e nel confronto con le altre Regioni, il numero dei tamponi complessivi, a dimostrazione di un ritardo netto nell’inquadramento del problema e della strategia da parte della Regione Campania.

Come abbiamo scritto nell’articolo di ieri sera, alla fine ce la caveremo grazie alla variabile casuale del volume dei contagi inconsapevoli che da noi si sono registrati prima del 10 marzo, cioè a inizio della quarantena nazionale.