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ORE 10.21 MICROSCOPIO CORONAVIRUS. Eureka, ora abbiamo capito: nè tamponi, nè immunità di gregge, De Luca il fenomeno attua la terza via: LAGER CAMPANIA

           

NAPOLI – (g.g.) Ok, abbiamo capito finalmente dopo più di un mese, la strategia del governatore De Luca: se ne frega dei tamponi, ma non punta nemmeno all’immunità di gregge, quella che voleva perseguire Boris Johnson, che poco ci è mancato che un incazzato coronavirus lo accoppasse.

Dunque, niente tamponi perchè ieri probabilmente complice la Pasqua (poi vedremo domani per Pasquetta quanti ne sono stati fatti) si è stabilito una sorta di record negativo: 1.322 analisi effettuate; niente immunità di gregge, perchè per fare quella, oltre a dover seminare migliaia e migliaia di morti, occorre la materia prima, cioè il gregge che pascola insieme e dunque la gente in strada.

Resta una sola interpretazione che già abbiamo fornito nell’articolo di ieri sera: la trasformazione della Campania in un lager. Il piano di De Luca risulta chiaro dall’ordinanza, firmata ieri sera, nel giorno di Pasqua, ovviamente perchè De Luca non può compiere un atto, un gesto normale da governante disponibile a sottendere se stesso, la propria vanità, l’occasione d’oro fornitagli da questa epidemia per risalire la china in vista di elezioni che altrimenti avrebbe probabilmente perso contro chiunque, agli interessi reali di un popolo a sua volta tanto superficiale da non andare al di la del format teatrale delle sue esternazioni.

Il governo, in verità, a sua volta in maniera non molto spiegabile, aveva deciso, nell’ultimo suo decreto, di consentire la riapertura delle cartolibrerie e delle librerie, probabilmente prendendo atto del fatto che in Italia l’ultimo posto in cui si può creare un assembramento è dove si vendono i libri.

Una cazzatina oziosa, fondamentalmente inutile. Ma non dannosa. De Luca che ha una pessima opinione dei suoi corregionali, ed è convinto che all’improvviso questi da amanti sfrenanti del jogging si sarebbero geneticamente trasformati in intellettuali, che vanno in crisi d’astinenza senza avere un libro a disposizione, ha decretato che in Campania, domani, anche le cartolibrerie e le librerie dovranno rimanere chiuse.

Ora, se è vero che il governo ha lasciato la possibilità alle regioni di decidere misure più restrittive rispetto a quelle previste nei decreti e nelle ordinanze nazionali, è anche vero che lo ha fatto perchè è chiaro che l’Italia sia spaccata in due e che se mettiamo insieme i dati degli ammalati e dei morti in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e in parte Veneto, abbiamo i due terzi di chi si è ammalato in Italia e ben l’81% di chi, purtroppo, è deceduto.

E’ logico, dunque, che il governo abbia dato modo ai governatori di queste regioni di stabilire misure più rigide. Perchè non puoi paragonare i quasi 60mila contagiati e i 10mila e passa morti della Lombardia con i 242 morti e i 3mila casi della Campania.

Nonostante questo, mentre qualche governatore del nord riapre, seppur in maniera controllatissima qualche cantiere, perchè la sua economia non faccia più morti del coronavirus. De Luca impedisce anche alle librerie e alle cartolibrerie che magari, visti gli usi e costumi delle nostre genti, sarebbero rimaste chiuse lo stesso per propria scelta.

Dunque, non possiamo ritenere  solo una battuta la nostra idea che quella di De Luca sia una terza via, la via che abbiamo definito della Campania lager. Io tengo tutti chiusi, murate in casa le persone così cerco di compensare il fallimento dell’unica organizzazione , dell’unico sistema che doveva funzionare, che è quello dei tamponi.

Il resto potremo anche evitare di scriverlo stamattina, perchè i dati che escono fuori dall’analisi di 1.322 tamponi, sono pressochè irrilevanti.

Giusto per dire, sono stati 66 i positivi con un numero complessivo 3.670, a cui si affianca il misero e questo punto miserabile numero totale dei tamponi, 36.770 in una regione di 6 milioni di abitanti in cui il governatore blocca tutto.

Cotugno, 54 positivi su 496 tamponi; Ruggi, 5 positivi su 165 tamponi; nessun positivo all’ospedale civile di Caserta su 31 tamponi; Aversa e Marcianise insieme, nessun positivo su 121 tamponi.

Primo Policlinico universitario 2 positivi su 97 tamponi; Zooprofilattico di Portici, 4 positivi su 391; ospedale di Nola, un positivo su 21 tamponi.

Nessun notizia dall’ospedale di Eboli, ma tutto sommato è un dettaglio e un posto dove se ci fosse stato il volume di contagio delle regioni del nord sarebbero morte non meno di 30mila persone.

QUI SOTTO L’ULTIMO BOLLETTINO REGIONALE

Unità di Crisi Regionale per la realizzazione di misure
per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologia da COVID-2019.
Decreto P.G.R.C. n°45 del 06.03.2020​

+++ CORONAVIRUS, IL BOLLETTINO +++

L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che sono pervenuti i seguenti dati:

– Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 496 tamponi di cui 54 risultati positivi;
– Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 165 tamponi di cui 5 positivi;
– Ospedale Sant’Anna di Caserta: sono stati esaminati 31 tamponi, nessuno positivo;
– ASL di Caserta presidi di Aversa e Marcianise: sono stati esaminati 121 tamponi di cui nessuno positivo;
– Azienda Universitaria Federico II: sono stati esaminati 97 tamponi di cui 2 positivi;
– Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 391 tamponi di cui 4 positivi;
– Ospedale di Nola: sono stati esaminati 21 tamponi, di cui 1 positivo;

Positivi di oggi: 66
Tamponi di oggi: 1.322

Totale complessivo positivi Campania: 3.670
Totale complessivo tamponi Campania: 36.770

Napoli, 12 aprile ore 22