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ORE 10.03 MICROSCOPIO CORONAVIRUS IN AUMENTO. Ecco perchè De Luca e i suoi sono più colpevoli dei lombardi sui dati non trasparenti. Leggete quelli di ieri. Che strano allo zooprofilattico….

           

NAPOLI – (g.g.) Qualcuno, commentando il nostro articolo sui dati del coronavirus, pubblicati ieri mattina, ha criticato le nostre critiche sulle modalità con cui sono stati comunicati, fino ad ora, i numeri del contagio. L’obiezione si basava, in linea di principio, fondatamente, sul fatto che anche i dati delle altre regioni, che la protezione civile nazionale incamera all’interno del suo report quotidiano delle 18, non esponevano le positività di quel giorno e neppure del giorno precedente, ma riguardavano tamponi praticati 4, 5 o addirittura una settimana prima.

Se è vero come è vero che i numeri non sono un’opinione, l’ingolfamento dei tamponi, alla base del picco inaspettato a questo punto di sicuro statistico, non necessariamente epidemiologico, della Lombardia, è frutto dei numeri eccezionali, eccezionalmente tragici del contagio della prima regione d’Italia per popolazione residente.

In Campania, il problema è stato fabbricato, invece, dall’incapacità e dall’incompetenza di chi avrebbe dovuto governare la crisi e che invece, perchè così sta accadendo, l’ha peggiorata. Se all’inizio ci fosse stata una visione lucida di tutti gli aspetti complessi della situazione (ma tra De Luca, Giulivo e compagnia spendiamo tre o quattro milioni di euro all’anno solo di stipendi, quindi è lecito aspettarsi che siano più bravi di un cittadino medio), oggi pur vivendo in emergenza gestiremmo in Campania numeri non in peggioramento, ma tutto sommato sotto controllo e soprattutto con trasparenza, ogni bollettino di questi conterrebbe tutte le informazioni che invece continua a non contenere relative alla collocazione temporale dei tamponi.

L’unico fatto positivo di ieri e che forse a furia di scriverlo De Luca ci ha risparmiato quel report macchietta del pomeriggio contenente dati inutili e vergognosamente imprecisi. C’è stata un’unica emissione, ieri sera alle 22.30. E speriamo che si continui così.

Leggiamo che anche altri luoghi di analisi sono stati attrezzati per l’interrogazione dei tamponi. Oltre al Cotugno di Napoli, al Moscati di Avellino, al Ruggi d’Aragona di Salerno, al primo Policlinico universitario di Napoli, al Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta e all’ospedale San Paolo di Napoli, si sono aggiunti il Moscati di Aversa, in verità già da un paio di giorni, e new entry, il chiacchierato (ma adesso non è tempo di innescare nuove polemiche) istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, il quale ieri ci dà un dato in chiara controtendenza rispetto a tutti gli altri luoghi di analisi. Su 102 tamponi, 52, cioè più del 50% risultano positivi.

Il Cotugno di Napoli ne ha esaminati 369 di cui 35 positivi quindi scarso il 10%. Stessa percentuale al Moscati di Avellino (78 tamponi con 7 positivi). 10% anche a Salerno (253 tamponi e 25 positivi). Un pò di più al policlinico, un 20% collegato però a numeri piccoli (65 tamponi di cui 13 positivi) altro dato particolare, quello del Moscati di Aversa con 87 tamponi e uno solo positivo.

Leggendo questo report, in pratica a Caserta hanno risolto il problema del coronavirus dato che al positivo del Moscati di Aversa si aggiungono i soli due positivi su 65 tamponi esaminati dell’ospedale del capoluogo.

Ultimo dato, in linea con la media, rotta solo dallo zooprofilattico, quello dell’ospedale San Paolo di Napoli. Anche qui poco più del 20% ma relativamente al numero basso di tamponi esaminati: 42 con 10 positivi.

1.061 sono le analisi definite ieri, in aumento, purtroppo molto tardivamente, rispetto ai numeri dei giorni e delle settimane scorse.I positivi di ieri sono stati complessivamente 145 in incremento rispetto a quelli frutto degli esami del giorno precedente.

Vedete, usiamo delle formule di verità. Noi che siamo gente seria, ora non diciamo più i “positivi di oggi”, ma i tamponi esaminati oggi. Un chiarimento di banale trasparenza, che il signor governatore e i suoi non hanno mai, al contrario, fatto.

Comunque, nonostante l’incremento delle analisi effettuate, la Campania che al pari del Lazio è la seconda regione d’Italia per popolazione, non ha raggiunto ancora i 10mila test, attestandosi a quota 9.728. I positivi complessivi che poi rappresentano l’unico dato concreto, reale, quand’anche relativo ad un status epidemiologico relativo ai giorni scorsi e non certo alla giornata di ieri, diventano 1.454.

QUI SOTTO L’ULTIMO BOLLETTINO REGIONALE

? #CORONAVIRUS, IL BOLLETTINO

L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che nella giornata odierna sono stati esaminati:

– preso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno di Napoli 369 tamponi di cui 35 risultati positivi;
– presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno 102 tamponi di cui 52 risultati positivi;
– presso l’ospedale Moscati di Avellino 78 tamponi di cui 7 risultati positivi;
– presso il centro di riferimento dell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno 253 tamponi di cui 25 risultati positivi;
– presso il laboratorio della Federico II 65 tamponi di cui 13 risultati positivi;
– presso il centro di riferimento dell’ospedale Moscati di Aversa 87 tamponi di cui 1 risultato positivo;
– presso il centro di riferimento l’ospedale Sant’Anna di Caserta 65 tamponi di cui 2 risultati positivi;
– presso il centro di riferimento dell’ospedale San Paolo di Napoli 42 tamponi di cui 10 risultati positivi.

Pertanto nella giornata di oggi sono stati esaminati 1061 tamponi

I positivi della giornata odierna sono: 145

Positivi complessivi Campania: 1454
Test complessivi: 9728