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ORA MATTARELLA LO FERMI! De Luca oggi ha detto che vuole votare il 26 luglio. Non gliene frega né della democrazia e tanto meno dei campani che hanno sofferto

           

 NAPOLI (g.g.) – Ma cosa dobbiamo fare, stare zitti? Noi, a differenza di tanti allocchi e di tanti pseudo giornali che si danno anche le arie, autodefinendosi informatori di qualità, le scimmie ammaestrate al circo di De Luca, non le facciamo. Ma vi sembra una cosa normale quello che ha dichiarato oggi, nel corso del suo video-messaggio? Lui parlerà con il ministro Speranza a fine maggio e in base a questo colloquio, il Governo gli darà il via libera per fare le elezioni regionali, indovinate quando? Nemmeno il 12 luglio, bensì alla fine del mese. L’ultima domenica di luglio, cade il 26, giorno di Sant’Anna e San Gioacchino. Ma quando mai si è votato in Italia e nel mondo a fine luglio? Guardate, questo qui, insieme agli altri 3 comparielli di centro destra e centro sinistra di Veneto, Liguria e Puglia, non ha alcun rispetto, né per la democrazia e né se ne fotte del Covid e di chi si è ammalato. Affermare infatti di voler votare il 26 luglio significa una sola cosa: ha timore che tutti questi disastri combinati soprattutto nelle gare d’appalto, che poi usciranno nelle prossime settimane, possano rompere l’idillio dell’ammaestratore e, facendolo ripiombare alle percentuali perdenti di due mesi fa.

Per cui, se ci fosse la possibilità, lui voterebbe anche il 15 agosto. E d’altronde se è arrivato a dire 26 luglio, stiamo lì. Dunque, le scimmie ammaestrate, quel giorno, non potranno neanche andare un attimo al mare dopo aver sopportato 2 mesi di arresti domiciliari e le mattane del Governatore. E se ci andranno, chi se ne frega. De Luca ha una struttura clientelare ampia quel 30 o 40&ì% che al voto ci andrà saranno le sue truppe cammellate. Quello che stupisce in questi momenti, è che nessuno gli dica: “Uè, ma ti sei rincitrullito? Vuoi votare il 26 luglio, violando tutte le tradizioni, fondate su ragionamenti solidi e sensati che hanno sempre considerato giugno il mese limite per ogni elezione”. 

Sapete perché il 20 settembre non si potrebbe votare? Perché iniziano le scuole. Scusate ma quante volte si è votato con le scuole aperte? Oggi, tra le altre cose, cosa significherebbe due o tre giorni senza scuola dopo tutto quello che è capitato e dopo che le aule sono chiuse da mesi e mesi? Noi di Casertace, rispetto ad uno come questo qua, avvertiamo il dovere di denunciare e di controbattere. Saremo la voce di una piccolissima minoranza rispetto alla folla sterminata delle scimmie ammaestrate? No problem. Mica ci dobbiamo presentare alle elezioni? Per altro tutte le battaglie di questo giornale, non sono state mai comode. Abbiamo sfidato sui contenuti molti politici e abbiamo sfatato delle leggende, a partire da quella di Antonello Velardi a Marcianise.

Per cui noi siamo qui, fermi e determinati.