Napoli, scintille Fi-PD in Aula. Fi punta i piedi. E il dem Acampora: “Volete il contentino?”

NAPOLI – Il clima è teso già durante l’appello iniziale del Consiglio comunale. È il terzo dopo i due riuniti in poco piu’ di una settimana e saltati per mancanza del numero legale. Stavolta la maggioranza Manfredi ce la fa per il rotto della cuffia: 22 consiglieri presenti su 21 necessari perché la seduta sia valida. Con i consiglieri della maggioranza Manfredi entrati alla spicciolata facendo spazientire l’opposizione. Lo sottolinea il consigliere comunale di Fi Salvatore Guangi, durante il suo intervento. Ma il consigliere Pd Gennaro Acampora che pure era stato critico sulle assenze della sua maggioranza stavolta gli fa segno di no con il dito. Scatenando l’ira funesta dell’azzurro. “Avete aperto il Consiglio grazie a questa minoranza e non alzare il dito perché tu qui dentro non avevi il numero – urla Guangi in Sala dei Baroni-. Così come non devi alzare la voce in conferenza capigruppo perché volevate fare la doppia in seconda convocazione dicendo che siete la maggioranza. Devi portare rispetto delle minoranze e poi in Aula la vostra maggioranza non c’è più”. Poco dopo Fi annuncia la presentazione di venti mozioni sul bilancio consolidato. Verranno poi in seguito ad un colloquio tete a tete tra la consigliera di Fi, Iris Savastano e l’assessore al Bilancio, Pier Paolo Barretta ritirate tutte tranne una. Quella su ABC e gli alloggi popolari gestiti da Acer: Fi chiede un tavolo tecnico con ABC, Acer e Regione Campania per gestire le controversie esistenti sui guasti e chiarire le competenze sugli interventi. “Questa mozione non c’entra nulla con il bilancio consolidato. Se poi dobbiamo fare le mozioni della qualunque perché dobbiamo dare il contentino allora vorrei chiarimenti” attacca il dem Acampora. Ma l’assessore Baretta non entra nel merito politico e dà parere favorevole con alcune modifiche. Acampora ribatte “Mi sembra un contentino dato alle opposizioni” chiedendo di non ammetterla mentre Savastano ribatte “Non è un contentino e ne abbiamo ritirate venti”. Si passa cosi alla votazione ma la mozione viene bocciata. Parte subito la richiesta di Fi del numero legale, ma stavolta c’è. E così infine alla votazione sul bilancio consolidato, Fi abbandona l’aula.

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