Napoli Città

NAPOLI. La banda dei Rolex, ecco i nomi dei 22 arrestati e le foto

           

NAPOLI –  Le squadre erano due. Una agiva a Napoli, l’altra all’estero, principalmente a Barcellona, Mykonos e Montecarlo. Specializzati in rapine di orologi preziosi, strappati con violenza dai polsi di uomini facoltosi che giravano in città a bordo di auto di lusso. Le vittime venivano individuate dalle ‘paranze’ che si affiancavano alla vettura ferma a un semaforo o bloccata nel traffico, e, mentre uno era alla guida dello scooter, l’altro armato di pistola metteva a segno il ‘colpo’. Venti arresti sono stati eseguiti questa mattina da agenti della Squadra Mobile e del commissariato San Ferdinando, coordinati dalla procura di Napoli. Sedici i rapinatori seriali, due donne, una delle quali aveva intestati decine di scooter, molti dei quali utilizzati per le rapine, e una invece che custodiva la merce.  Poi ci sono anche due ricettatori, il titolare di una pizzeria al centro di Napoli, e il gestore di un albergo a Fuorigrotta. Da loro arrivavano tutti gli orologi rapinati, pagati al 50 per cento del loro effettivo valore. I ricettatori provvedevano a rigenerare gli orologi, li punzonavano, si procuravano una falsa garanzia e una scatola analoga all’originale e li rivendevano come usato quasi a prezzo pieno. “Abbiamo arrestato chi materialmente compiva questi colpi, ma dobbiamo ricordare che se c’è un’offerta, vuole dire che c’è una domanda. C’è qualcuno che questi orologi li acquista e si tratta di persone facoltose, che il più delle volte sanno che stanno comprando orologi rubati”, sottolinea il capo della Squadra Mobile di Napoli, Alfredo Fabbrocini. Il sistema con il quale i rapinatori entravano in azione era sempre uguale, come spiega il dirigente del commissariato San Ferdinando, Pasquale De Lorenzo. “Un gruppo individuava la preda e l’altro entrava in azione. Il più delle volte si avvicinavano simulando un incidente allo specchietto. Ma usavano sempre lo stesso scooter, sempre gli stessi giubbotti”. Da lì una indagine ‘pura’, prima con le immagini della videosorveglianza, poi con pedinamenti e arresti in flagranza di reato e poi con telefonate intercettate. Per tutti è contestato il reato associativo e venti colpi dal febbraio 2017 a fine 2019.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa nei confronti di PORRO Cristian, FAZIO Rita, CRISTIANO Giuseppe, GUASCO Francesco, DE TOMMASO Carmine, PICCINO Ciro, STABILE Giovanni, GRANDE Mariano, ESPOSITO Antonio, CARLUCCI Francesco, LANZI Enrico, AIELLO Luciana, POLVERINO Salvatore, SPAGNOLI Simone, ILARDO Antonio, RUSSO Daniele, RUSSO Pasquale, RUTIGLIANO Michele, VALLO Enrico, VALLO Salvatore, ESPOSITO Antonio, NAVARRA Ettore,  gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di reati contro il patrimonio, rapina aggravata, furto aggravato, ricettazione, riciclaggio, commessi dal mese di febbraio al novembre 2017.

Le rapine di orologi di lusso,  contestate nell’ordinanza, sono state commesse prevalentemente nella zona del lungomare di Napoli e in Spagna, Grecia e  Francia. E’ stata contestata anche la falsificazione dei documenti utili per recarsi all’estero nonché quella dei certificati di autenticità degli orologi.