Napoli Città

MOVIDA. Il Tar dà ragione alla Regione, bocciata l’ordinanza del Comune

           

NAPOLI – Il presidente del Tribunale amministrativo della Campania, Salvatore Veneziano, ha firmato un decreto che di fatto boccia l’ordinanza sulla movida del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris per l’estensione dell’orario di apertura dei locali e la somministrazione di bevande fino alle 3.30 nel week end. Accolto il ricorso avanzato dalla Regione Campania rappresentata dagli avvocati Almerina Bove, Michele Cioffi, Massimo Consoli e Tiziana Monti. Il Comune di Napoli non si e’ costituto in giudizio. Il Tar ritiene che “sussiste il caso di eccezionale gravita’ e urgenza, tale da non consentire neppure la notificazione del ricorso e la domanda di misure cautelari provvisorie con decreto presidenziale”. La motivazione dell’accoglimento del ricorso è duplice: “un rischio dell’aggravamento del rischio sanitario anche in ambito ultracomunale dato il prevedibile afflusso dai comuni limitrofi, se non da tutta la provincia, sul territorio del comune Napoli in ragione dei più ampi orari previsti dall’ordinanza sindacale e delle eventuali attività ludiche dalla stessa consentite – si legge nella sentenza – e per la situazione di incertezza derivante dalla concorrenza di due discipline differenziate e contrastanti tali da ingenerare oggettivi dubbi sulla liceità dei comportamenti da tenere”.

Il Tar regionale ritiene che sussiste il “caso di eccezionale gravità e urgenza, tale da non consentire neppure la previa notificazione del ricorso e la domanda di misure cautelari provvisorie con decreto presidenziale” sotto il duplice profilo “dell’aggravamento del rischio sanitario anche in ambito ultracomunale, atteso il prevedibile afflusso dai comuni limitrofi, se non da tutta la provincia, sul territorio del comune Napoli in ragione dei più ampi orari previsti dall’ordinanza sindacale e delle eventuali attività ludiche dalla stessa consentite; della situazione di incertezza derivante dalla concorrenza di due discipline differenziate e contrastanti tali da ingenerare oggettivi dubbi sulla liceità dei comportamenti da tenere, da parte degli operatori economici e degli avventori, e conseguenti criticità nello svolgimento delle attività di verifica e controllo da parte degli operatori a ciò deputati, con potenziali rischi di ordine pubblico”. Il tribunale amministrativo della Campania ha, pertanto, sospeso l’ordinanza sindacale del Comune di Napoli n.248 del 29 maggio 2020 nelle parti relative al prolungamento degli orari di somministrazione e vendita di alimenti e/o bevande, e di apertura dei relativi esercizi commerciali, “in senso difforme, ed ampliativo, rispetto a quanto al riguardo previsto dalla ordinanza del presidente della Regione Campania n.53 dello stesso 29 maggio”.