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MASSA DI SOMMA. Il rapper Random approda da Maria De Filippi

           

MASSA DI SOMMA – La storia tra il rapper Random e ‘Amici’, il talent targato Mediaset condotto da Maria De Filippi, è segnata dal destino, a raccontarla ad AGI è proprio il protagonista: “Partiamo dal presupposto che sono una persona molto credente, il fatto di come io sono arrivato ad ‘Amici’ è legato anche a questo”. Tre anni fa infatti Random, vero nome Emanuele Caso, classe 2001, proveniente da Massa di Somma in provincia di Napoli ma cresciuto a Riccione, si presenta ai primi provini e le cose vanno subito bene, non c’e’ bisogno di riascoltarlo, gli viene detto di tornare a casa e aspettare la chiamata per le ultime selezioni prima di poter accedere alla scuola. Emanuele torna a casa ma il telefono resta muto. “Ho pensato: mi hanno scartato. Ci sta”, commenta. Passano gli anni, il successo per Random arriva ugualmente, tramite la rete, raccogliendo numeri da capogiro. Poi ad un certo punto lo scoppio dell’emergenza sanitaria, il lockdown, la scelta di organizzare la prima edizione di ‘Amici Speciali’, un format che riprende quello classico della scuola della De Filippi ma con concorrenti che hanno già un nome nel mondo della musica e in particolare del talent. Nell’elenco ci sarebbe il nome di Enrico Nigiotti, ma un lutto improvviso lo costringe alla rinuncia e dall’agenda degli autori salta nuovamente fuori il nome di Random.

“Quando sono arrivato qui ad ‘Amici Speciali’, giustamente ero curioso di questa cosa. Ridendo ho detto a Maria: ‘guarda che io sono già venuto qua e non mi avete preso’. E lei: ‘Ma come? Ma chi è stato? Ma chi ti ha balzato?? Lo devo sapere perchè questa cosa non va!”. La verità in questo caso crea più dubbi che certezze: “Salta fuori che quell’anno mi avevano chiamato e io non gli avevo risposto e che l’anno dopo mi avevano richiamato per propormi di andare ed io non avevo risposto neanche quell’anno. Incredibile, ma meglio così, alla fine vuol dire che doveva andare così, se mi fossero arrivate io ci sarei andato ad occhi chiusi e magari non sarebbe stata la strada perfetta per me”. Ma la strada dei talent è quella adatta per un rapper? “Perchè no? Oggi escono tantissimi artisti nuovi ogni giorno, se devi farti notare è una scorciatoia, ma Amici non è solo quello, perchè là dentro ti fai veramente il c, ‘Amici Speciali’ e’ la meta’ della meta’ di quanto devi impegnarti per fare il programma normale, e io già sono dovuto stare 12 ore al giorno in studio per preparare i pezzi. Quindi lo consiglierei, perchè è un’opportunità come le altre, ma è veramente dura da affrontar. Se te la giochi bene bene, se te la giochi male va male anche se sei in tv. E’ una scorciatoia ma comunque te la devi saper giocare”. Anche perchè partecipare a un talent in qualche modo caratterizza la carriera di chi vuole fare musica. “Conta molto la bravura, se poi un artista ha personalità, cazzimma, questa cosa non viene presa in considerazione”, racconta all’AGI, ma non è tutto: “Dipende dalla bravura e dal team che hai dietro, io per come sono fatto, che non me ne intendo tanto di contratti, sarei caduto in qualche trappola. Ho sentito dei miei coetanei artisti che dopo i talent hanno firmato dei contratti e non sono potuti uscire per anni perchè le major li bloccavano”. Il destino dunque lo fa arrivare al successo ma prendendo una strada molto lunga, una strada che l’aveva portato anche a scrivere le prime barre in pausa quando faceva il muratore, un passato difficile dal quale pero’ e’ venuto fuori portandosi dietro valori importanti: “Sicuramente la fede e l’essere grato a Dio per le porte che mi apre. Al primo posto, sempre, prima di tutto. Ma mi porto dietro anche tutta la fame che ho sempre avuto e tutta la voglia di essere il migliore, perchè io ho sempre voluto questo”.