Napoli Nord

MARANO. Poliziotto ucciso, su Facebook scriveva: “Solo una cosa positiva ha portato questo virus, quello di poterti godere un po’ la famiglia…”

           

MARANO DI NAPOLI – Era un poliziotto, un tutore della Legge, ma anche un artista Pasquale Apicella, l’agente scelto della Polizia di Stato, 37 anni compiuti lo scorso 13 aprile, appena due settimane fa, morto la scorsa notte dopo essere stato investito da due ladri in fuga. Amava i tatuaggi ed era un tatuatore bravissimo. Sul suo profilo Fb, che conta 90 follower, ci sono parecchie foto mentre è all’opera e foto delle sue creazioni. In un post pubblicato lo scorso 10 marzo sul suo profilo scriveva: “Solo una cosa positiva ha portato questo virus, quello di poterti godere un po’ la famiglia…”. Lino, come lo chiamavano parenti e amici, lascia due figli piccoli, uno di sei anni compiuti lo scorso 12 gennaio, l’altra, una femminuccia nata lo scorso 10 gennaio. Fino allo scorso dicembre ha lavorato a Roma, poi ha deciso di tornare nella sua citta’ natale ed era in forza al commissariato di Secondigliano.

Provenivano dal campo rom di Giugliano in Campania (Napoli) i due giovani in fuga a bordo di un’auto che, procedendo contromano lungo via Calata Capodichino, a Napoli, si sono scontrati frontalmente con una “pantera” della Polizia di Stato guidata dall’agente scelto Pasquale Apicella che per le gravi ferite riportate nel violento impatto ha perso la vita. Apicella e il collega, un assistente capo (rimasto ferito), erano intervenuti dopo una segnalazione di furto allo sportello bancomat di una banca. Pasquale Apicella, che lascia una moglie e due figli piccoli (maschietto di 6 anni e una bimba di appena 4 mesi), è entrato in Polizia nel dicembre del 2014. Venne assegnato alla Questura di Milano (ufficio personale). Nel 2016 e’ arrivato alla Questura di Roma (commissariato Trastevere). A Napoli è stato trasferito nel dicembre 2019, prima al commissariato Scampia e poi in quello di Secondigliano.