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LE FOTO. CORONAVIRUS. De Luca visita il cantiere di Caserta. Campani non fatevi prendere per il culo, l’ospedaletto prefabbricato è stato fatto solo per muover soldi per la campagna elettorale ma non serve a un tubo

           
Pensate un po’ che i ricoverati in Terapia intensiva oggi, in provincia di Caserta sono 12. Con quei quattrini avrebbe trasformato il reparto Malattie Infettive dell’ospedale di Caserta chiuso da almeno un anno, in un luogo di eccellenza, di degenza e di ricerca

CASERTA (g.g.) – E’ più forte di lui. L’unico format che il governatore della Campania ha in mente è quello della visibilità. Oggi pomeriggio, sabato, siccome non aveva granché da fare evidentemente, è venuto a visitare il cantiere dell’ospedaletto prefabbricato, in costruzione nella zona parcheggio dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano, e che con altre due strutture simili, vicino agli ospedali di Napoli (Del Mare) e di Salerno (Ruggi), per un esborso per le casse della Regione di oltre 12 milioni di euro. Nelle parole espresse, come potete leggere nel comunicati in basso, De Luca conferma che i 24 posti saranno destinati alla Terapia Intensiva e inoltre afferma che questo sarà il modo con cui verrà alleggerito il peso dei pazienti covid all’interno dell’ospedale di Caserta.

Non sappiamo se De Luca menti perché non conosce o mente sapendo di mentire, considerato che ieri abbiamo svelato che all’ospedale di Maddaloni, divenuto centro covid, su 15 postazioni di Terapia Intensiva ci sono ben 9 posti letti completamente liberi, mentre al Civile di Caserta, ieri, i ricoverati in Terapia Intensiva per covid ugualmente 6. Dodici persone in tutto, in un contesto di parabola epidemiologica discendente. D’altronde basta guardare i numeri dei pazienti in Rianimazione in Campania positivi al coronavirus, ieri erano 76, per dimostrare il contrario di quello che il governatore sostiene implicitamente nel momento in cui spende tutti questi quattrini per mettere in piedi strutture inutili, che forse non sarebbero servite neppure nel momento topico del contagio quando in Campania si è arrivati ad un massimo di 153 persone ricoverati per covid in Rianimazione. Per non parlare poi delle cliniche private, anche loro con diversi posti liberi, all’indomani dell’accordo stipulato con la regione per questo servizio. De Luca avrebbe potuto spendere questi quattrini se, come dice, erano vincolati alla destinazione sanitaria, per rimediare ad un’altra vergogna compiuta dai suoi meravigliosi supermanager che da più di anno hanno chiuso i battenti della palazzina che altre persone più serie e lungimiranti, tra gli anni 70’e 80′, avevano costruito, disancorandola al resto delle strutture ospedaliere e che ha ospitato per decenni il buon reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Caserta. Un pian terreno, un primo e un secondo piano. E anche un ala amministrativa. Sarebbe bastato un milione dei euro, invece dei 4 circa, quanto costerà il modulare di Caserta, per avere a disposizione, altro che il capannone industriale, ma una struttura vera, all’avanguardia e una Terapia intensiva dedicata da utilizzare ora ma anche in futuro se e quando se ne presentasse la necessità.

Questi sono i fatti, poi se la gente non capisce o non vuol capire un cazzo, non è un problema nostro.

Li ha voluti dal primo momento, questi pochi posti letto in Terapia intensiva, De Luca avrebbe potuto inserirli in struttura praticamente a costo zero rispetto a questi 12 milioni spesi per gli ospedaletti modulari. Teano, Capua, Cerreto Sannita erano utilizzabili, invece ha voluto costruire per, evidentemente, motivazioni diverse rispetto a quelle legate alle necessità reali del coronavirus.

QUI SOTTO IL COMUNICATO

Visita del governatore della Campania, stamattina, all’ospedale modulare Covid in corso di realizzazione a Caserta. Un “intervento dal valore straordinario”, lo ha definito De Luca, che prevede la realizzazione di 24 posti letto di terapia intensiva, grazie al quale si “avra’ la possibilita’ di separare nettamente l’attivita’ ospedaliera normale dall’attivita’ dedicata ai pazienti Covid”. “Abbiamo gia’ programmato di avviare la seconda fase e quindi ci stiamo preparando ad attivare alla fine di aprile l’attivita’ normale degli ospedali – ha spiegato a margine della visita – Abbiamo dovuto in qualche modo sospendere gli interventi ma e’ chiaro che non possiamo tenere in sospeso le attivita’ dei politrauma, dei pazienti cardiologici, ad esempio. Questo di Caserta e’ un intervento di grandissimo valore, i tempi sono stati rispettati alla lettera, e’ un altro dei miracoli amministrativi che abbiamo fatto in Campania”. Complessivamente, ha ricordato il governatore, “sono 120 i posti letto di terapia intensiva tra Caserta, l’ospedale del Mare di Napoli e il Ruggi di Salerno”. “E’ una bella prova di organizzazione della nostra sanita’ e di efficienza operativa – ha aggiunto – abbiamo dato tranquillita’ a tutta la provincia di Caserta anche se per fortuna in queste due settimane abbiamo avuto un accesso ridotto alla terapia intensiva”. “Ma questi posti – ha ribadito – ci servono per separare l’attivita’ ospedaliera normale. Questa bellissima struttura, non sara’ demolita ma restera’ qui. Da ricordare che abbiamo previsto anche un altro investimento 30 milioni di euro per l’ospedale di Caserta, siamo decisamente soddisfatti”.