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L’addio al poliziotto tra applausi e lacrime: “La nostra vita non sarà più la stessa”

           

NAPOLI – La bara di Pasquale Apicella, avvolta dal tricolore, ha raggiunto la chiesa cristiana evangelica di Secondigliano   dove si sono svolti i funerali. Presenti la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, il capo della polizia Franco Gabrielli, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il sindaco di NAPOLI Luigi de Magistris, il prefetto di NAPOLI Marco Valentini, il questore di NAPOLI Alessandro Giuliano.  “Quello che è accaduto a nostro fratello Pasquale ci testimonia che manca ancora l’amore per il prossimo in questa umanità, l’egoismo e la malvagità a volte sono sovrani”. Lo ha detto il pastore evangelico Christian Parisi del Ministero cristiano di Secondigliano, aprendo il rito funebre.  La celebrazione è condotta da tre pastori evangelici, che alternano sull’altare della chiesa di Secondigliano. “Quanto accaduto a nostro fratello Pasquale testimonia che manca ancora l’amore per il prossimo in questa umanità – evidenzia Christian Parisi – l’egoismo e la malvagità a volte sono sovrani. In una situazione critica come quella che la nazione sta vivendo, abbiamo sperato che si fosse sviluppato l’amore per il prossimo, una soluzione per questa umanità che purtroppo amore non ha”. Gli fa eco Michele Romeo, che definisce una “scelta d’amore” quella di Apicella. “Quello che si sceglie per amore – sottolinea – diventa vulnerabile davanti all’odio di chi fa altre scelte, di chi ne ha causato la morte, gente che sceglie di delinquere e che vede nelle figure dello Stato nemici da abbattere. Questi non si fanno scrupoli, sono infami nelle loro decisioni”. Enzo Esposito, della chiesa di Scampia, parla di “morte assurda, incomprensibile, contro ogni logica, che se l’e’ portato via con i suoi sogni, i suoi ideali e l’amore per la sua famiglia”. Al termine dei funerali, il feretro viene portato a spalla fuori dalla chiesa da colleghi di Apicella. Un applauso dei pochi poliziotti presenti all’esterno rompe il silenzio surreale del quartiere. Qualcuno espone il Tricolore al balcone, mentre uno striscione affisso sulla porta della chiesa recita: “I ricordi felici che abbiamo trascorso insieme inondano il nostro cuore addolorato e si trasformano in lacrime. La nostra vita non sara’ più la stessa. Ci manchi”.