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LA NOTA. GUARDA IL VIDEO. E mo’ basta! De Luca definisce imbecilli tutti quelli che criticano i 3 ospedaletti da 20 milioni di euro. No, lei è un imbecille, un “fratacchione” scemo con la testa buona solo per spartir le orecchie

           


NAPOLI – (gianluigi guarino) – Non avevamo dubbi che il delirio di onnipotenza di cui è preda ormai in maniera irreversibile, il 71enne (71, mah, questo numero ci ricorda qualcosa, ma non ci sovviene) presidente della regione campania Vincenzo De Luca, lo conducesse ad insultare chi non la pensa come lui e che lui scansa deliberatamente, perché al di là della spavalderia, il De Luca teme il contradditorio di qualità, ben sapendo che le sue sono battute ad effetto, profondamente superficiali e facilmente confutabili. Dunque, chi ha criticato la costruzione di ben 3 ospedaletti prefabbricati da utilizzare per il ricovero di pazienti in terapia intensiva è, secondo l’ultima esternazione del Governatore, testualmente, “un imbecille”, come scrive nel post pubblicato su facebook e come dice nel suo milionesimo video-solitario in cui reitera la cerimonia lasciva di un gagliardo autoerotismo non scalfito, per usare una sua espressione, dalle ingiurie del tempo. Dunque, siamo anche noi degli imbecilli. Anzi, soprattutto noi. Perché se è vero com’è vero che qualche esponente dell’opposizione ha timidamente posto il problema, chi ha lavorato in maniera serrata producendo decine e decine di articoli, sono stati solo e solamente, per l’appunto Casertace e Napolice. Per cui, anche se De Luca forse ci ignora (per ora) e manco sa della nostra esistenza (per ora), ci sentiamo chiamati in causa e rivendichiamo il diritto di replicare a tono.

Dunque, se ascoltate i 55 secondi della videos, pardon, del videosolitario che pubblichiamo integralmente in alto insieme al post, sentirete che De Luca collega il suo giudizio di imbecillità di chi critica gli ospedaletti ad un concetto di prevenzione: chi lo poteva sapere come si sarebbe evoluta l’epidemia del Coronavirus? Mica potevamo rischiare? I nuovi posti in terapia intensiva andavano creati.

Ma nessuno, a partire da marzo ha mai contestato questa ovvia necessità, men che meno noi, abbiamo posto minimamente in discussione il seguente concetto: anche se fosse esistita una probabilità su un miliardo che il Coronavirus in Campania fosse esploso al punto da assorbire un numero di posti di terapia intensiva da 160 in su, è stato giusto e sacrosanto, tener pronto un piano per fronteggiare l’emergenza. Noi siamo partiti sempre da questa premessa per sostenere, poi, un’altra cosa, di cui ovviamente De Luca non fa cenno nei suoi 55 secondi di pillole di cabaret: esistevano, come esistono, in Campania strutture ospedaliere dismesse, ma ristrutturate di recente e pienamente agibili, che sarebbero state pronte sin dalla fine di marzo e non da maggio o addirittura da giugno (visto che tra l’altro non sappiamo ancora se questi ospedaletti siano o meno pronti ad entrare in funzione), per accogliere i 120 posti di terapia intensiva da aggiungere a quelli già esistenti e mai aumentati da De Luca in spregio al nuovo piano ospedaliero regionale, approvato nel novembre del 2018 tra squilli di tromba e altri videomessaggi e, nel passaggio dalle parole ai fatti, totalmente disapplicato. 

No, l’ospedale di Capua, quello di Teano, quello di Cerreto Sannita in provincia di Benevento e almeno un paio in provincia di Napoli, sono stati scartati. E siccome non c’è una spiegazione tecnica, che neanche nel videomessaggio di oggi De Luca ha dato, il motivo non può che essere uno, cioè il fattore non ancora esplicitato nella ricostruzione degli ultimi fatti su una vicenda rimessa oggi al centro dell’attenzione dall’intervento del Governatore: i 20 milioni di euro (12 milioni 267mila euro per la loro costruzione e circa 7 milioni per le attrezzature), che la Regione ha speso per i 3 ospedaletti prefabbricati di Caserta, di Salerno e di Napoli.

E allora, se noi siamo imbecilli, perché abbiamo sostenuto che si sia trattato di uno spreco servito solo a certe imprese amiche della Regione per ingrassarsi grazie al Coronavirus, cos’è lei, Governatore, che in maniera totalmente gratuita senza sentire la necessità di una spiegazione seria e articolata sul motivo per il quale gli ospedali dismessi ma agibili e finanche ristrutturati esistenti, non potevano rappresentare una risposta a quella esigenza di prevenzione, peraltro con una spesa di 3/4 inferiore a quella sostenuta per gli ospedaletti? Se non ha risposto fino ad ora e non l’ha fatto per malafede, ha mentito sapendo di mentire per cinico calcolo politico o per quant’altro; se, invece, non ha risposto per cieca arroganza, vuol dire che lei non solo è un imbecille (utilizziamo il suo stesso termine), ma anche un “fratacchione” scemo che ha solo la testa per spartire le orecchie.