A scoprirla sono stati i carabinieri della stazione di Secondigliano. Dalla detenzione in casa il giovane è passato direttamente alla cella. Ecco l’arma sequestrata, nella foto diffusa dai militari.
Doveva restare chiuso in casa, agli arresti domiciliari. Ma in casa, insieme a lui, c’era anche una pistola. A scoprirla sono stati i carabinieri della stazione di Secondigliano, che hanno arrestato un 21enne per detenzione illegale di armi. Per il giovane le porte di casa si sono chiuse alle spalle e si sono aperte quelle del carcere.
Il controllo e la scoperta
I militari si sono presentati nell’abitazione del ragazzo per un controllo. Durante la verifica hanno trovato una pistola Beretta, con il caricatore e 5 proiettili. L’arma è stata subito sequestrata.

Nella foto diffusa dai carabinieri si vedono la pistola, il caricatore vuoto e le cinque cartucce allineate sul tavolo.
Ora la prova balistica
La pistola adesso passerà agli accertamenti balistici. Gli investigatori vogliono capire se sia stata usata in fatti di sangue o in altri reati. Sarà questo esame a dire da dove viene l’arma e che storia ha.
Il 21enne si trova ora in carcere in attesa di giudizio. Come per ogni indagato, vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Ferito in un agguato a marzo
Secondo alcune testate locali, il giovane arrestato sarebbe Ciro Ioime. Il suo nome non è nuovo alle cronache. A marzo era rimasto ferito in un agguato a Marianella. Si trovava in auto con Gennaro Vittoriosi, nipote del boss Gennaro Licciardi, quando due persone in moto hanno sparato diversi colpi. Ioime era stato colpito al ginocchio, a un gluteo e a una coscia, Vittoriosi a un polpaccio. I due avevano raccontato di aver reagito a un tentativo di rapina.
A maggio, invece, il 21enne si era presentato in ospedale con una coltellata a una gamba. Aveva detto di essere stato aggredito da sconosciuti nel rione Berlingieri, mentre era con alcuni amici.

