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IL NOSTRO FOCUS SUI TEST RAPIDI. Coronavirus, quelli che stanno facendo gli operatori sanitari della Campania sono espressamente sconsigliati da Federfarma

           
Cercheremo di approfondire, già a partire da domani, i motivi della specifica citazione da parte della più importante Federazione dei farmacisti in Italia

NAPOLI – Come avevamo promesso ieri, ci siamo informati: il test rapido scelto dalla Regione Campania è il Vivadiag, ovvero uno dei due che la Federfarma ha esortato le farmacie ad astenersi dal trattare (CLICCA QUI).

Il Ministero della Salute ha espresso sui test di rapida esecuzione un giudizio negative, di diffidenza ed invito ad aspettare le sperimentazioni che l’Organizzazione Mondiale della sanità sta conducendo al riguardo: “Si ritiene doveroso specificare che, a oggi, itest basati sull’identificazione di anticorpi (sia di tipo IgM che di tipo IgG) diretti verso il virus SARS-CoV-2 non sono in grado di fornire risultati sufficientemente attendibili e di comprovata utilità per la diagnosi rapida nei pazienti che sviluppano COVID-19 e che non possono sostituire il test classico basato sull’identificazione dell’RNA virale nel materiale ottenuto dal tampone rino-faringeo”.

Federfarma, dunque, considera particolarmente inadatto proprio il Vivadiag, un milione di kit del quale stanno per arrivare alla Regione Campania, che li ha ordinati a metà marzo.

Ovviamente, nella nota di Federfarma non è esposta una motivazione specifica sulle caratteristiche che stabiliscono la non affidabilità di questi due farmaci specifici e noi ci impegniamo, già da adesso, a cercare di parlare con il presidente della Federazione per capire perché proprio questi siano quelli principalmente sconsigliati.