Napoli Sud

GRAGNANO. Agguato dopo la morte di Nicholas, fermati 4 cugini del 17enne. Spararono per vendetta. C’è anche il figlio del boss Carfora, calciatore del Pomigliano

           

GRAGNANO – Quattro persone sono state fermate per il tentato omicidio di Salvatore Pennino, il 20enne incensurato la cui auto fu crivellata di proiettili dopo la morte di Nicholas Di Martino, di 17 anni. I fermati sono cugini della vittima, ci sono anche i figli del boss ergastolano Nicola Carfora. Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Castellammare di Stabia e dagli agenti del commissariato. Secondo l’accusa la sparatoria fu una vendetta contro il gruppo di Maurizio Apicella e Ciro Di Lauro, i due giovane arrestati per la morte di Nicholas.

I quattro fermati sono stati condotti nel penitenziario di Secondigliano in attesa della convalida. Tra i fermati c’è anche Giovanni Carfora, figlio di Nicola ‘o fuoco, calciatore del Pomigliano. squadra che milita in Eccellenza