Napoli Sud

ERCOLANO. Scarcerati ras dei clan Birra, Ascione e Papale: torna la paura in città

           

ERCOLANO. – Il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto e il Fai Antiracket del comune vesuviano hanno voluto esprimere la loro preoccupazione per la recente scarcerazione di alcuni boss di camorra, tra cui esponenti di spicco dei clan Birra, Ascione e Papale, che per anni, insieme ad altre cosche locali, ha gestito un giro di estorsioni capace di affossare l’economia del territorio. Un fenomeno sconfitto da alcuni anni grazie proprio alle denuncie dei commercianti. “Manifestiamo preoccupazione per gli effetti che questa disposizione potrebbe comportare sulla vita dei cittadini del nostro territorio”, si legge in una lettera inviata dal sindaco e dal presidente dell’associazione antiracket Pasquale Del Prete al prefetto di Napoli Marco Valentini. “La città di Ercolano – si ricorda – ha già pagato un enorme tributo alla criminalità organizzata e, solo grazie alla collaborazione di decine di imprenditori e all’illuminata sinergia tra magistratura, forze dell’ordine e istituzioni e’ riuscita a liberarsi dal giogo opprimente della malavita organizzata che imponeva in maniera spietata estorsioni ai danni delle imprese, gestiva lo spaccio di stupefacenti e condizionava ogni attività economica e di sviluppo del territorio”. Il ritorno in città di esponenti delle cosche locali, già arrestati e condannati, rischia di “mettere in discussione anni di duro lavoro e di una sinergia tra vittime e istituzioni che e’ divenuta modello nazionale di lotta alla malavita organizzata. Da queste vittime giungono forti segnali di preoccupazione”. Al prefetto si chiede di “evitare che queste scarcerazioni possano creare le condizioni per una recreduscenza di reati sul nostro territorio. Favorire la ricostituzione delle cosche locali, dopo anni di dolore, lavoro e sacrifici, sarebbe un peccato imperdonabile”.