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EMERGENZA CORONAVIRUS. In CAMPANIA pensioni minime a mille euro

           

REGIONALE – Sui 900 milioni messi sul tavolo dalla Regione Campania per affrontare i nodi dell’emergenza coronavirus, oltre 400 hanno una destinazione di sostegno alle microimprese e al sociale. “Un’impostazione che ci permette di affrontare l’emergenza a caldo, poi programmeremo il rilancio dei settori più danneggiati”, spiega Ettore Cinque, assessore al bilancio della Regione Campania e architetto del recupero dei fondi. In particolare le pensioni minime saranno portate a mille euro. La somma viene definita da Cinque “una potenza di fuoco notevole”, che arriva da diverse fonti. “Siamo partiti dalla riprogrammazione in corsa, consentita dal regolamento dell’Ue di inizio aprile, che cita l’emergenza covid. Abbiamo riprogrammato quindi i fondi europei Fesr e, soprattutto, Fse guardando anche al Fondo Sviluppo e Coesione, i fondi nazionali. C’era già da mesi un’interlocuzione con il Governo per accedere ai residui di vecchie programmazioni non utilizzate. Ma si è lavorato anche sul bilancio regionale: martedì scorso abbiamo approvato la delibera che ha reiscritto 100 milioni di euro delle passate legislature sulle politiche sociali che erano andate in perenzione”. Fondi freschi e fondi recuperati, dunque, che la Regione e’ pronta a investire. “Il supporto alle microimprese chiuse – spiega Cinque – prevede 140 milioni dal Fesr, quello ai professionisti ha 80 milioni da Fse e Fsc, e poi ci sono altri 50 milioni per aziende agricole e della pesca. Ma ci saranno fondi anche per gli stagionali del turismo”. Una boccata d’ossigeno per i lavoratori, ma anche un impegno sui più fragili: “Abbiamo già trasferito 15 milioni di euro – spiega Cinque – agli ambiti sociali di zona a cui a giorni ne aggiungeremo altri 100. A queste cifre si aggiungerà l’anticipo da parte del Governo della quota spettante alla Campania del Fondo Nazionale Povertà”. Il Fondo assegna le cifre in base a parametri per i quali alla Campania va la fetta più grande d’Italia, 52 milioni per il 2020. “Con questi soldi – prosegue l’assessore – insieme ai 7 milioni del bonus figli e ai fondi per la morosità incolpevole, avremo solo a bilancio regionale 130-135 milioni di euro. Sono i fondi che ci stanno più a cuore e che l’assessore Fortini monitorerà. Gli ambiti sociali di zona sono le sentinelle del sociale, hanno il polso delle famiglie disagiate”. Una delle categoria attenzionate saranno i pensionati: “Portiamo a mille euro – afferma Cinque – le pensioni sociali e quelle al minimo, parliamo di una platea di 250.000 soggetti. E’ un intervento sociale, perchè i pensionati al minimo sono in una fascia di fragilià alla stregua di famiglie con disabili. Ma è anche una spinta in prospettiva ai consumi: l’integrazione economica per i mesi di maggio e giugno significa dotarli di risorse che questi soggetti saranno propensi a spendere, proprio nel momento in cui ripartono le attività commerciali. Parteciperanno all’incremento atteso di domanda di beni e servizi”.