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CORONAVIRUS. Ora il premier Conte lanci subito l’autocertificazione per visitare “commare e commari”, con controfirma dei cornuti. E’ dura polemica per la visita ai congiunti

           
I congiunti, spiegano da Palazzo Chigi, sono “i parenti, affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili”. Questa è l’interpretazione che sta emergendo a Palazzo Chigi, dopo le polemiche esplose ieri

CASERTA – Anche fidanzati e “affetti stabili” rientreranno tra i “congiunti” a cui sarà possibile far visita, secondo quanto previsto dal nuovo Dpcm firmato ieri dal premier Giuseppe Conte. I congiunti, spiegano dal governo, sono “i parenti, affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili”. Questa è l’interpretazione che sta emergendo a Palazzo Chigi. Nei prossimi giorni, si spiega, saranno pubblicate le nuove Faq che spiegheranno l’applicazione concreta delle nuove norme. A dare forza a questa ipotesi arrivano le parole della ministra della Famiglia e le pari opportunità, Elena Bonetti: “Sono anche fidanzati e coppie di fatto”. Dichiarazione rilasciata durante un’intervista all’Huffington Post, rispondendo a una domanda su uno dei temi che ha animato il dibattito, dopo la pubblicazione del nuovo Dpcm per la fase 2 dell’emergenza coronavirus.

Restano in vita, però, i problemi riguardanti l’autocertificazione. Sarebbe interessante chiedere ai componenti del governo in che modo deve essere comprovato il rapporto, il fidanzamento duraturo. Se c’è la “fedina” significa che stanno insieme da tempo? E se la coppia si lascia quella sera, l’autocertificazione vale? E mettiamo anche il caso che un uomo tradisca la propria compagna con un’altra donna da diverso tempo, equivale ad un rapporto duraturo?

Scherzi a parte, siamo ancora convinti di ciò che è stato scritto questa mattina nel editoriale del direttore di CasertaCe (LEGGI QUI). Ci sono regioni in cui il contagio ha colpito in maniera minore e in cui la curva epidemiologica sta scemando velocemente. In queste regioni, determinate restrizioni, ad esempio l’uso dell’autocertificazione come panacea contro tutti i mali, è assurdo e sproporzionato. Resta inspiegabile il motivo per cui una regione, vedi la Calabria, che conta un solo contagio al giorno possa ancora avere gli stessi divieti e le stesse restrizioni di una regione, la Lombardia, che registra 900 nuovi positivi al coronavirus.