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CORONAVIRUS. Il governo ha rinviato stamattina le elezioni comunali. Per le regionali, meglio aspettare il testo del decreto. Tanti giochi e giochini dei governatori attaccati alle poltrone

           

NAPOLI – Il Consiglio dei ministri ha dato disco verde al rinvio delle elezioni amministrative. Sette le Regioni chiamate alle urne e che, causa emergenza Covid19, dovranno dunque rinviare l’appuntamento elettorale: si tratta di Veneto, Liguria, Campania, Toscana, Marche, Puglia e Valle D’Aosta. Ci sono inoltre oltre mille Comuni interessati al rinvio che è stato approvato pochi minuti fa dal Cdm. Nel testo dovrebbe essere indicata la ‘finestra’ elettorale entro la quale le elezioni potranno svolgersi. Per i Comuni potrebbe profilarsi l’ipotesi di un election day.

Ovviamente a questo punto aspettiamo il testo del decreto legge per capire bene come andranno le cose, anche perchè c’è un piccolo dettaglio: mentre per le comunali, la decisione spetta al governo, per le regionali il governo può stabilire, per motivi di sicurezza sanitaria, il periodo, ma poi sono le regioni a determinare la data; per cui mentre per quanto riguarda le comunali probabilmente una data di election day verrà fuori, per l’appunto, per le regionali uscirà un periodo e in quel lasso di tempo si apriranno le partite per la celebrazione.

Vogliamo capire il governo quale periodo stabilirà, c’è molta attesa. Al riguardo sono fiorite tantissime voci, nelle ultime ore: c’è addirittura chi parlava del periodo compreso tra il 12 luglio e il 15 ottobre,  per dare la possibilità a qualche governatore di fare le elezioni già il 12 luglio.

Ciò a dimostrazione di quanto sia nella testa di chi governa le regioni la causa del coronavirus e quanto molto conti di più la causa della propria rielezione. Su questo, ad esempio, De Luca è concentratissimo sin dal primo giorno.

Ma, al momento, ripetiamo aspettiamo il testo del decreto e poi valuteremo con calma la questione delle regionali.