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CORONAVIRUS A CONDUZIONE FAMILIARE. I due De Luca “si prendono” tutti i 60 soldati e li spediscono a SALERNO

           

NAPOLI – (g.g.) Buon sangue non mente. Volete che il figlio di Vincenzo De Luca, cioè Piero De Luca si sottragga alla tentazione di mettersi in evidenza per far capire che lui e il papà, autentica coppia di “giustizieri” del mattino, del pomeriggio, della notte e degli zebedei dei loro corregionali, si muovono in stretta relazione? No, non si sottrae. E come il papà, quando parla o scrive, produce, il più delle volte, guai ai cittadini e anche a se stesso.

Leggete questo comunicato, ripreso da tutte le agenzie. Non è che si capisca granchè sul numero dei soldati arrivati in Campania e messi a disposizione dal ministero dell’interno e quindi delle prefetture, per affiancare le forze dell’ordine nel controllo del territorio con l’obiettivo che le ordinanze ministeriali e il decreto legge trovino totale riscontro nei comportamenti, fin qui ancora un poco indisciplinati, degli italiani e, nel caso specifico nostro, dei campani.

Da quel poco che si capisce dal comunicato di “junior”, però, 60 di questi soldati sono arrivati in base alla disponibilità degli stati maggiori e sono ricompresi nei 7mila, usciti materialmente dalle caserme nazionali nelle ultime ore. Altri 40 sono stati riconvertiti tra i 700 ed oltre, già in opera nella nostra regione, per l’operazione Strade sicure.

Piero De Luca, figlio di Vincenzo, non fa capire bene come siano stati utilizzati questi due contingenti. Allora, ci siamo informati noi. I 40 riconvertiti da Strade sicure sono stati messi su Napoli, in alcuni quartieri popolari, dove le trasgressioni del divieto ad uscire sembrano più frequenti, nella zona di Torre del Greco, e non si sa ancora se qualcuno sia andato anche al confine con la provincia di Salerno, in quell’agro nocerino sarnese dove si sarebbe registrato un focolaio più diffuso che però, al momento, dai dati diramati dalla Regione, non si coglie ancora la cifra complessiva dei casi di positività sulle province di Salerno e di Napoli, tenendo conto che su quest’ultimo territorio, la zona appena citata insiste per pochi chilometri quadrati.

E i rimanenti 60? Gli altri soldati che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione della Campania, dove sono andati? Tutti in provincia di Salerno dove pare che la zona di Sala Consilina e dintorni sia diventata una sorta di piazza della pestilenza. 60 a Salerno, 0 a Caserta e a Benevento.

E il fatto che tutto ciò sia avvenuto per volontà di Vincenzo De Luca, non lo diciamo noi, ma lo dice il figlio in questo comunicato con il quale, in pratica, mette il cappello suo e di papà sull’intera operazione. Ecco perchè abbiamo scritto all’inizio che il parlamentare figlio di, oltre a fare male ai loro corregionali, fa male anche a se stesso.

Per quanto riguarda Avellino, risulta che ad Ariano Irpino, che parimenti al Vallo di Diano, è stato messo in quarantena, siano stati dislocati una decina di militari sempre attinti dai 700 e passa di Strade sicure. Persiste, dunque, solo questo dubbio sul computo generale.

Sono 100 i militari in azione per il coronavirus, o 110, perchè ai 40 riconvertiti in provincia di Napoli, se ne sono aggiunti 10 spediti ad Ariano Irpino?

A questa domanda non sappiamo ancora rispondere, ma vi garantiamo che noi stiamo sul pezzo, eccome se ci stiamo e sicuramente vi forniremo anche questo dettaglio e cioè vi chiariremo se i “riconvertiti” sono stati utilizzati 30 a Napoli e 10 ad Ariano Irpino, oppure 40 a Napoli e 10 in provincia di Avellino. A quel punto sarebbero 50 e non 40.

Domanda all’onorevole Piero De Luca: ma lei lo sa dove è stato eletto? Con i voti di chi? Lei ricorda che a Salerno, nel collegio maggioritario, le ha buscate e se è entrato in Parlamento, ciò è avvenuto solo e solamente per i voti che il Pd, pochi in verità, ha raccolto in questa provincia? 

Embè, da un rappresentante del territorio casertano, uno si aspetterebbe una parola specifica e magari si aspetterebbe che gli esponenti locali dei democrats a partire dal sindaco di Caserta Carlo Marino, che (andrebbe controllato a vista, lui e Franco Biondi, in questi giorni di distrazione di massa), esprimessero il loro disappunto o quantomeno chiamassero Piero De Luca per ricordargli che lui è un deputato di Caserta. 

Va bè, campa cavallo. Il silenzio dei vari Graziano, Oliviero, Picierno è, al contrario, totale. Nel comunicato di Piero De Luca viene fatto solo un labile cenno al litorale domizio che, se proprio dovessero arrivare e/o essere riconvertiti altri soldati, potrebbe ricevere un ausilio, nonostante, aggiungiamo noi, le criticità e l’urgenza evidente, denunciata da molti, a partire dal sindaco di Castel Volturno, legate alle tante persone, soprattutto immigrati regolari ed irregolari, che continuano a star per strada.

Ora, insomma, abbiamo anche il coronavirus a conduzione familiare. Domani, ritorneremo sull’argomento.

QUI SOTTO IL COMUNICATO STAMPA DI PIERO DE LUCA

“Ringraziamo il Ministero della Difesa per aver raccolto le sollecitazioni giunte dalla Campania e dalle altre Regioni in merito ad un presenza rafforzata dell`esercito nei nostri territori. Alla Campania sono stati destinati ad oggi 60 Militari. Le priorità segnalate dalle ASL e proposte alle Prefetture sono le aree messe in quarantena di Sala Consilina e Ariano Irpino, i quartieri più popolosi di Napoli dove si registrano i maggiori assembramenti, i Comuni di Torre del Greco e Pagani”. Così in una nota il deputato Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione Politiche europee. “È stata già programmata la possibilità di raccogliere altre priorità sulla base delle forze armate disponibili sui territori. In particolare, si sta valutando in queste ore, sperando di ricevere forze ulteriori necessarie, la situazione di Ischia e del Litorale Domizio. Le decisioni sull`impiego di queste unità dipendono ovviamente dal Ministero dell`Interno. Ed è bene chiarire, ad ogni modo, che tali militari si affiancano e aggiungono alle forze dell`ordine che sono quotidianamente attive e operative sul territorio nazionale e di tutte le Province Campane. È necessario estendere in maniera capillare l`impiego di tutte le forze armate e forze dell`ordine disponibili per avere un controllo massiccio dei territori. Atal riguardo, seguirò con attenzione, a livello parlamentare, anche l`iter dei Decreti adottati finora dal Governo, per prevedere nuove, aspre, sanzioni amministrative nei confronti di coloro i quali violano le disposizioni e le misure di prevenzione in vigore mettendo a rischio la salute e la vita dei nostri concittadini”, conclude Piero De Luca.