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CORONAVIRUS. 249 Medici del Cardarelli, vigliacchi e traditori, si mettono in malattia. Ma come mai Robocop-De Luca non parla? Perché hanno i voti

           

NAPOLI (g.g.) 249 medici del Cardarelli di Napoli (sì, avete letto bene, 249) si sarebbero messi in malattia. La notizia è stata riportata da Il Fatto Quotidiano dev’essere realmente fondata se è vero come è vero che il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha espresso un giudizio durissimo nei loro confronti, definendoli “vigliacchi e traditori“.

L’articolo in questione è uscito questa mattina e dunque già alle 8 era disponibile sulle rassegne stampa. Un paio di ore dopo è stata resa nota anche la dichiarazione del sindaco di Napoli. Sono trascorse 8 ore dalla pubblicazione e 6 dalle dichiarazioni di De Magistris. Chiunque possieda la qualità dell’onestà intellettuale può realmente ritenere che De Luca non sia stato informato di questa autentica fuga vergognosa di 249 suoi dipendenti, dato che il Cardarelli è Azienda ospedaliera direttamente controllata e mantenuta dalla Regione Campania che la governa attraverso direttori nominati dalla giunta regionale. E dunque, in questo tempo in cui gli assessori regionali sono solo delle comparse al punto che in pochi ricordano i loro nomi e i loro cognomi, governata da De Luca.

Siccome ci siamo portati, come si suol dire, il lavoro avanti nei giorni scorsi, possiamo anche permetterci di andare subito al sodo nella valutazione dei comportamenti del governatore. Nei giorni scorsi, il video nel quale De Luca ne canta quattro nei pressi di piazza Vittorio a Napoli a chi non rispettava l’isolamento domiciliare è diventato virale. Il governatore se ne sarà fatte di compiaciute risate nel leggere tutti i commenti che lo additavano come un salvatore, come il protettore, il papà buono di tutti i campani. Qualcuno che viveva per proteggere la salute dei suoi corregionali. Noi, che in questi anni abbiamo imparato a conoscerlo bene e abbiamo capito che non un solo atto da lui compiuto è nato da un ragionamento altruista e disinteressato, abbiamo riso sulle risate di De Luca. Fa proprio tenerezza il popolo confinato nelle case e che gioca ogni giorno a briscola con le sue paure. In otto ore il governatore De Luca non ha speso una sola parole per commentare l’ignobile comportamento dei medici del Cardarelli. Neanche a dire ‘na stronzata del tipo: “ho incaricato il direttore generale di proporre l’inchiesta bla bla bla…“. Nulla. E sapete perché?

Perché ognuno di questi medici controlla 50, 100 o anche 200 voti. E ognuno di loro, chiamato all’ordine dal direttore generale messo lì da De Luca a far questo, dovrà mobilitarsi o addirittura candidarsi alle elezioni regionali fissate a questo punto per il prossimo autunno.

Ecco perché De Luca non commenta il fatto. Sapete questo cosa significa? Che a lui del coronavirus e dell’incolumità dei campano non frega nulla. Perché se gliene fosse fregato, un travaso di bile l’avrebbe colpito e avrebbe innescato la sua proverbiale dialettica comico-sarcastico-moralista.

Qui, De Luca, non fa lo sceriffo. Lo fa solo con i poveri cristi. Con chi, magari, è così dissociato dalle cose del mondo da non aver recepito per nulla oppure da non aver recepito in maniera non corretta il pericolo del contagio. Eh già, perché qui 2 o 3 abbordati in piazza Vittorio non hanno, per usare un tipico modo di dire dei politici politicanti, neanche il voto loro. Mentre i 249 medici del Cardarelli hanno il loro voto e tanti altri. Per cui nessun problema se, nel momento del bisogno, abbiano disertato. In guerra i disertori venivano fucilati alla schiena. Qui non succederà perché la malapolitica, di cui De Luca è quintessenza, al di là delle sue abili azioni ed espressioni retoriche finalizzate alla mimesi, proteggerà i disertori.

Degrado!