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CONCORSO CAMPANIA. Dove sono i risultati? Contestazione della Regione a Formez per gli esiti di una categoria

           

NAPOLI – Prima di rendervi l’informazione relativa alle news sul cosiddetto concorsone della Regione Campania, vogliamo sottolineare ancora una volta, perché noi siamo gente seria che ammira la Germania, la Svezia, gli Stati Uniti e un po’ di meno l’organizzazione del settore pubblico della Libia e dell’Italia che la segue a ruota che dei 300/400 mila che hanno partecipato, saranno assunti non più di 2000. Assunti per modo di dire. Si tratta di 8 mesi, remunerati con uno stipendio non certo principesco con fondi regionali, messi a disposizione dei comuni della Campania che hanno fatto richiesta per utilizzare i vincitori. Questi effettueranno un periodo di formazione e alla fine degli 8 mesi la regione non metterà più un solo euro per mantenere queste posizioni. Dunque, l’eventuale e a questo punto remota, di assunzione a tempo indeterminato o a termine dei vincitori del concorso dipenderà solo dal buon cuore dei comuni. Siccome buona parte di questi sono dissestati o economicamente deficitari, la vediamo un bel po’ complicata che mettano i soldi per integrare la propria pianta organica con persone, le quali, sono state scelte direttamente dal sindaco, dagli assessori, dagli assessori, dai consiglieri comunali. E si sa che una cosa del genere, al Sud, è quasi blasfema, visto che il requisito principale, anzi unico, per lavorare è la raccomandazione e, come diceva il grande Checco Zalone in Che Bella Giornata, studiare qui non conta un cazzo.

La Regione Campania ha avviato nei confronti del Formez “il procedimento previsto per la contestazione di ritardi e spostamenti rispetto alla tempistica prevista” per il corso-concorso della Regione “per fatti imputabili esclusivamente al Formez“. Lo ha affermato il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola nel coso del Question Time in Consiglio Regionale della Campania che si e’ svolto oggi. Bonavitacola, rispondendo a un’interrogazione del consigliere regionale di Forza Italia Armando Cesaro sui ritardi nella correzione della prima prova preselettiva, ha sottolineato che nella nota “inviata il 20 novembre” si chiede al Formez “di inviare entro due giorni, quindi entro oggi, le eventuali controdeduzioni che finora non sono arrivate. All’esito di questo si potra’ comminare la sanzione prevista per i ritardi”. Cesaro nella sua interrogazione aveva sottolineato che “le prove preselettive si sono svolte dal 4 al 24 settembre, il 22 ottobre era stato deciso il termine ultimo per i risultati, pena una sanzione di 200 euro per ciascun giorno di ritardo, che e’ una cifra ridicola a fronte di un concorso da milioni di euro. Malgrado il previsto ricorso alla correzione con lettura ottica, solo il 14 ottobre il Formez ha reso noto che il 17 ottobre sono cominciate le correzioni e solo l’11 novembre sono stati resi noti i risultati delle categoria D, mentre non c’e’ ancora nulla sulle prove della categoria C“. Il vicepresidente Bonavitacola ha ricordato che le preselezioni erano “previste da giugno a novembre 2019 e che il termine 5 settimane dalla pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale e sul Burc e’ contenuto negli indicatori di risultati allegati al progetto esecutivo. La natura complessa del concorso ha reso preferibile configurare questo termine come modulabile, per far fronte con efficacia a condizioni come l’ampia platea degli aspiranti. L’autorita’ di gestione il 22 ottobre ha invitato il Formez a fornire un riepilogo delle fasi attuative ma, anche in considerazione del mancato riscontro a questa richiesta, con nota del 20 novembre ha avviato il procedimento previsto e la contestazione di ritardi”. Bonavitacola ha sottolineato che “le attivita’ affidate al Formez sono continuamente monitorate con apposito gruppo di lavoro presieduto dall’ufficio di gabinetto del presidente, che si riunisce ogni settimana”.