Napoli Nord

CASORIA. Va in ospedale per “i calcoli”, ma muore poco dopo. Forse aggredita, il compagno di Arzano si difende

           
Il compagno di Lucia

CASORIA – Dubbi sulla morte di Lucia Caiazza, una donna di Casoria deceduta all’ospedale di Frattamaggiore. A raccontare la storia è stata la trasmissione “Chi l’ha visto”. “Forse sono solo calcoli renali…” aveva detto alle figlie, ma poi è morta in ospedale e i medici hanno scoperto gravi lesioni. Possibile che siano conseguenza dell’incidente di un mese prima ad Arzano, città dove vive il nuovo compagno. 

Lucia Caiazza, mamma di due figlie, è morta lo scorso 12 maggio all’ospedale di Frattamaggiore per le conseguenze di un gravissimo trauma. Oltre alle lesioni che ne hanno causato la morte, l’autopsia effettuata sul corpo della donna, ha rilevato anche il setto nasale rotto e diverse ecchimosi compatibili con un’aggressione.

Il decesso è avvenuto 9 giorni fa. Lucia si trovava ad Arzano a casa del compagno e aveva chiamato l’ambulanza per farsi accompagnare all’ospedale di Frattamaggiore. Da giorni aveva dolori allo stomaco, alla figlia diceva che le stava ‘scoppiando’. Si era recata con il compagno, dal medico di base, per una visita. Proprio il suo medico le aveva paventato l’ipotesi che potesse trattarsi di calcoli renali, prescrivendole un’ecografia. Ma Lucia quell’esame non l’hai mai fatto. Ma prima di questo c’è da evidenziare che l’11 aprile Lucia, mentre guidava la sua auto, ha avuto un incidente automobilistico. A bordo dell’auto c’era anche una parente di Lucia, oggi unica testimone dell’evento. “L’impatto non è stato fortissimo, stavamo bene”, ha detto. La donna non era andata in ospedale. “Chi l’ha visto” ha intervistato il compagno di Lucia, che ha respinto tutte le accuse. “Da me ha avuto solo baci e carezze. Perché avrei dovuto picchiarla? Era una persona buona, gentile. Perché avrei dovuto picchiare una persona che in casa lavava, stirava, puliva, che mi amava”. “Sono un bravo ragazzo – ha detto ancora – ho sempre lavorato, non ho mai fatto male a nessuno. Di quello che dicono gli altri non mi importa. Ho la coscienza a posto, ho conosciuto una bella persona”. E poi sulle lesioni che hanno ucciso Lucia: “Da quando ha avuto l’incidente non si è capito più niente, aveva le gambe coperte di lividi”.