Napoli Sud

CAPRI. Il sindaco scrive a De Luca: sono preoccupato per la riapertura

           

CAPRI – Il sindaco di Capri Marino Lembo ha scritto al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca una lunga e dettagliata lettera in vista della Fase 2 che avvierà la graduale riapertura delle attività, esprimendo profonda riconoscenza per il lavoro portato avanti con determinazione e coraggio per adeguare le misure adottate dal Governo centrale alle specificità del territorio della Regione. Il primo cittadino di Capri sottolinea che come sempre si è affiancato al suo impegno adottando anche soluzione locali efficaci che hanno garantito al territorio caprese la piena attuazione delle misure di prevenzione attuate, che ha portato al numero di soli due contagi, peraltro importati dalla terraferma. Sull’isola non ci sono stati focolai tanto che si è parlato del “Sistema Capri” di prevenzione che è stato incentrato a ridurre al minino i contatti con la terraferma, controllando gli arrivi e creando percorsi protetti per le attività produttive e commerciali. Tutto ciò finora ha giocato un ruolo fondamentale per la nostra comunità, continua Marino Lembo che si dice molto preoccupato per l’imminente entrata in vigore delle nuove misure governative che prevedranno maggiori aperture che renderebbero il ritorno alla normalità tutt’altro che graduale e controllabile, anzi la farebbe diventare ingovernabile con conseguenze probabilmente devastanti mettendo a rischio anche la futura ripresa economica.

Il sindaco di Capri, a conferma di quanto evidenziato al Governatore De Luca, elenca il numero delle attività che necessitano di manutenzione e pulizia prima della riapertura: 383 negozi, 47 alberghi, 267 tra bed&breakfast, affittacamere e case vacanze, 102 bar e ristoranti, 10 attività di noleggio. Fra attività ricettive e di ristorazione e servizi, secondo Marino Lembo, se volessero fare arrivare sul territorio solo un paio di persone, già si arriverebbe a numeri di enorme portata con conseguenti assembramenti al porto, sia in arrivo che in partenza. A questo poi, scrive Lembo a De Luca, vanno ad aggiungersi i lavoratori pendolari del comparto edilizio che arrivano sull’isola con le prime partenze del mattino. A loro vanno aggiunti gli abitanti delle seconde case che dovendo raggiungere le residenze devono essere quotizzati allo spostamento. Anche qua si parla di migliaia di persone. E’ impensabile gestire in maniera sicura tali flussi, sostiene il sindaco, ed avendo un presidio ospedaliero di piccole dimensioni non saremmo in grado di garantire adeguata assistenza in caso di diffusione dell’epidemia viste anche le difficoltà di trasporto speciale per eventuali pazienti che dovessero risultare positivi al Covid-19 che non possono essere trasportati con l’elisoccorso. Fondamentale inoltre risulterebbe una prevedibilità di test preventivi da effettuare in terraferma prima degli sbarchi o sull’isola agli sbarchi ma tutto ciò e’ impensabile organizzarlo in così poco tempo. L’appello del sindaco di Capri si conclude quindi con la richiesta di differire il termine per l’attuazione delle nuove misure anche in riferimento al territorio, per evitare una ripresa contestuale delle attività previste e lo sblocco delle limitazioni che se attuabile in altre località, a Capri creerebbe una situazione di pericolo e porterebbe quasi certamente all’esplosione dl contagio anche sull’isola vanificando anche i sacrifici fatti finora. Il sindaco di Capri conclude la sua lunga lettera a De Luca spiegando che il suo, è un pensiero “che non è certo frutto di paura, ma soltanto di profonda consapevolezza dei punti di forza e di debolezza del territorio che mi è dato amministrare ed è per questo che so bene che la ripartenza a Capri non può e non deve essere lasciata al caso, ma deve andare di pari passo con un’adeguata opera di dettagliata pianificazione dei vari aspetti, che consenta di porre rimedio alle criticità esistenti e nel contempo assicurare uno standard di sicurezza e ordine all’altezza di un sito che costituisce ineguagliabile patrimonio invidiato alla Campania dal mondo intero”.