Napoli Nord

CAIVANO. Ecco come il fratello di Maria Paola minacciava Ciro già a luglio: “Se non la lasci stare, ti ammazzo”

           

CAIVANO – Emerge qualche altro particolare sul fatto di cronaca che sta tenendo banco in Italia in queste ore: la morte di Maria Paola Gaglione, deceduta per la caduta dello scooter, provocata dal fratello Michele Antonio Gaglione, sul quale viaggiava con il compagno, un uomo trans, Ciro Migliore.

Intanto è notizia che a difendere il Gaglione saranno due avvocati aversani, Giovanni Cantelli del foro di Napoli nord e Domenico Paolella del foro di Nola.

Dal provvedimento di convalida dell’arresto emerge che Ciro Migliore, dopo essere caduto dal suo scooter e dolorante al braccio, con Maria Paola che già giaceva a terra, si è rialzato recandosi verso la prima palazzina che ha trovato, citofonando ad un’abitazione. Qui chiedeva aiuto e l’aveva trovato in un signore che l’aveva fatto distendere a terra, mentre chiamava poi il 112. Ciro aveva un forte dolore al braccio e a quell’uomo che la stava aiutando aveva raccontato dell’incidente, dell’inseguimento da parte del fratello della fidanzata, delle botte ricevute da parte di quest’ultimo dopo lo schianto e quant’altro, dettagli ormai noti alle cronache.

Ancora, nel documento è riportata anche la testimonianza resa dallo stesso Ciro agli inquirenti, nella quale ha spiegato di essere stato minacciato, sempre da Michele Antonio Gaglione, già nello scorso mese di luglio: “Se non lasci stare mia sorella, io ti taglio la testa e ti ammazzo“, gli avrebbe detto. Ciro non l’aveva denunciato. E con Maria Paola aveva continuato quella relazione osteggiata dalla famiglia, tant’è che la giovane dormiva a casa sua da circa un mese.

Comunque, tutti i particolari li trovate nella versione integrale del provvedimento che pubblichiamo nel link qui in basso.

CLIKKA QUI PER LEGGERE IL PROVVEDIMENTO DI CONVALIDA DELL’ARRESTO PER GAGLIONE MICHELE ANTONIO