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AVERSA. ELEZIONI REGIONALI. Due amazzoni della politica sfidano Alfonso Oliva e Orlando De Cristofaro

           

AVERSA (g.g.)Alfonso Oliva, alla luce dell’ultimo risultato personale, riportato alle ultime elezioni comunali di Aversa ritiene e probabilmente può effettivamente puntare ad un’affermazione alle prossime elezioni regionali nelle quali i suoi quasi 800 di preferenza personali, raccolti in una contesa con 200 e oltre candidati al consiglio comunale, potrebbero diventare molti di più, creando uno zoccolo duro ad Aversa, seconda città della provincia per popolazione, in grado di consentire ad Oliva di competere per le elezioni a consigliere regionale.

Ma nel centro destra potrebbe incrociare una concorrenza in grado di disturbare significamente la sua potestà elettorale. Come abbiamo anticipato in un’altra occasione, la candidatura di Orlando De Cristofaro, figlio dell’ex sindaco Enrico De Cristofaro, con la lista civica che l’ex consigliere Bosco sta costruendo, è divenuta certa dopo che lo stesso De Cristofaro che, ricordiamo, in passato è stato anche esponente di spicco di Forza Italia e coordinatore cittadino ai tempi in cui al capo del partito c’era Gianpiero Zinzi, l’ha ufficializzata nei primi incontri per la campagna svoltisi nelle scorse settimane. In linea di massima, Orlando De Cristofaro dovrebbe correre nel centro sinistra con De Luca, anche se, per quanto riguarda le collocazioni delle liste civiche, è prudente aspettare qualche mese e l’evoluzione dei fatti della politica a livello nazionale e regionale. Nel centro destra Oliva avrà sicuramente due concorrenti, entrambe donne e fondamentalmente con funzioni di ausilio a coloro che correranno veramente per l’elezione: la prima è Nicla Virgilio, in funzione e in accoppiamento a Gianpiero Zinzi, che naturalmente deciderà se candidarla nella lista Caldoro oppure in quella contrassegnata dalle insegne di Cambiamo, il nuovo movimento politico di cui Zinzi Jr. è fondatore assieme al governatore della Liguria Giovanni Toti. La Virgilio è stata già presidente del consiglio comunale di Aversa ai tempi del compianto Peppino Sagliocco e poi consigliera comunale durante la sindacatura di Enrico De Cristofaro, allorquando militava nell’area politica collegata all’ex sottosegretario alla giustizia e più volte parlamentare di Forza Italia, Pasquale Giuliano.

La seconda è Federica Turco, ancora giovane di età ma già sufficientemente scafata nella gestione dei trucchi del mestiere finalizzati, fondamentalmente, “a fare voti”. Dopo un periodo di relativa freddezza, il movimento Noi Aversani che Luciano Sagliocco ha ereditato dal fratello Peppino, sembra aver ricomposto pienamente la relazione con il consigliere regionale Alfonso Piscitelli. Probabilmente ha inciso anche il fatto che questi abbia lasciato, onestamente va riconosciuto, in tempi non sospetti e, senza avere alcuna certezza che De Luca possa perdere, si è collocato nell’altra parte, cioè il centro destra, nell’area in cui, peraltro, ha militato per larga parte della sua carriera politica. La Turco ha saputo utilizzare, alle ultime elezioni comunali, il voto di genere, mettendosi fondamentalmente a traino di Francesco Sagliocco, figlio di Luciano, eletto poi consigliere. Stavolta avrà un mandato preciso e vincolante: veicolare i voti di Noi Aversani e quelli che Luciano Sagliocco riuscirà a raccogliere anche fuori Aversa collocandoli in accoppiata con Alfonso Piscitelli, il quale, com’è noto, presenterà la sua Civica in tutte e 5 le province della Campania in appoggio a Stefano Caldoro.