Futuro Nazionale, il responsabile Papa: “A Napoli tanti 14enni vogliono aderire. Liste piene di giovani. Molti pure da Fi”. Passano anche Perez e De Angelis. Idea sogno Vannacci candidato sindaco

Unico consigliere di Futuro Nazionale, Emanuele Papa di recente nominato responsabile regionale giovani in Campania, futuro candidato al Comune. Minorenni si avvicinano al partito soprattutto da Vomero, Fuorigrotta, Montesanto, piazza Nazionale e Garibaldi. Con Vannacci dal Forum Giovani Maria Rosaria Perez e Vincenzo De Angelis. Prossimo l’ex consigliere municipale Vincenzo Perez

NAPOLI – Al momento è l’unico consigliere rappresentante del partito di Roberto Vannacci a Napoli. Emanuele Papa, 30 anni, consigliere municipale (Vomero-Arenella) passato dalla Lega a Futuro Nazionale, nei giorni scorsi è stato nominato responsabile regionale dei giovani in Campania. “Non è questo a determinare l’impegno da mettere in politica” premette appena si parla della sua nomina. Senz’altro, ma se nomine e incarichi esistono una ragione c’è.

Primo ad aderire al partito di Vannacci e al momento anche l’unico consigliere. La sua candidatura al Consiglio comunale in vista delle prossime elezioni è praticamente scontata

“Si lavora su questo. Sicuramente sarò dove potrò contribuire maggiormente agli interessi del partito. Non faccio questo solo per essere candidato”.

E invece dalle fila del centrodestra chi è che vuole candidarsi con il generale Vannacci a Napoli?

“Ci sono tanti consiglieri comunali e municipali del centrodestra che si avvicinano e ci guardano con curiosità. Non solo da Fdi e Lega ma anche da Fi”.

Da Fdi dicono che attirate solo persone che non sono più presenti sul territorio e che alle comunali non riuscirete da soli a mettere in campo 300 candidati per le municipalità

“E’ una falsità. Dopo l’ex sindaco di Torre del Greco Ciro Borriello e l’ex candidato alle regionali di Fdi, Antonio Ambrosio pochi giorni fa hanno aderito dal Forum Giovani Maria Rosaria Perez e Vincenzo De Angelis”.

E l’ex consigliere municipale Vincenzo Perez?

“Sicuramente, non è ancora ufficiale”.

Quindi riuscirete a compilare le liste anche da soli?

“Ogni volta che hanno sottovalutato Vannacci e Futuro nazionale i dati e i numeri ci hanno dato ragione. Abbiamo 150mila tesserati in Italia…”

E a Napoli?

“Non ricordo il numero preciso ma abbiamo già trenta comitati costituenti e in ogni comitato ci sono minimo dieci persone. Quindi se ad esempio volessimo solo contare questo abbiamo già trecento persone per le municipalità”.

Responsabile giovani del partito: quanti finora siete riusciti a coinvolgerne?

“L’attrattiva di Vannacci sui giovani è enorme. C’è una spontaneità delle nuove leve impressionante. Ci seguono sui social e chiedono di aderire al partito moltissimi giovani napoletani di 14 anni che ovviamente non possiamo tesserare. Ma anche tanti universitari, laureati e giovani professionisti di 25-27 anni. Avremo liste piene di giovani: sarà anche una sfida generazionale”

Addirittura ragazzi di 14 anni: da quali zone della città e cosa li attira del messaggio di Vannacci?

“Si, abbiamo tanti 14enni che vengono alle iniziative e si spendono attivamente per il partito soprattutto dai quartieri di Vomero, Fuorigrotta, Montesanto, Materdei ed in particolare il messaggio di Vannacci è impattante nella zona di piazza Nazionale e piazza Garibaldi dove ci seguono anche tante giovanissime donne che non si sentono al sicuro a camminare in molte zone della città”.

Ma cosa li spinge verso di voi?

“Sicuramente fa breccia nei giovani la questione emergenza sicurezza tra i nostri temi principali insieme al recupero dell’identità nel nostro caso partenopea anche rispetto all’immigrazione e alla desertificazione commerciale. Basti pensare ai tanti negozi di musica di cui i giovani sono appassionati scomparsi al centro storico per essere sostituiti da attività di kebab e calamite. Attrae la chiarezza del messaggio di Vannacci che non parla politichese ma ha un linguaggio non filtrato, diretto”.

Il coordinatore regionale ha aperto a un candidato di centrodestra se in linea con Vannacci a che punto è la trattativa?

“Ad oggi noi corriamo in solitaria. C’è un tavolo di lavoro per stabilire il programma di Napoli, individuare i candidati nelle liste e il nostro candidato sindaco”.

E un Vannacci candidato in città?

“Sarebbe un’ottima soluzione sulla scorta dei famosi ‘Almirante sindaco’ . Ne abbiamo parlato qui tra di noi ma non credo a Roma. Dubito lo faccia perché Napoli non è una città dove si vince sarebbe però l’ideale per dare forza al nostro messaggio politico di guardare al Mezzogiorno”.

Torniamo coi piedi a terra. Consigliere municipale, infine, le chiedo quali sono le peggiori criticità di Vomero-Arenella?

“La grandissima colpa di quest’amministrazione è che è stata la più ricca nella storia di Napoli sotto l’aspetto dei finanziamenti eppure non è riuscita a garantire neanche l’ordinario. I soldi c’erano eppure tutto è peggiorato. In particolare nella quinta municipalità dal COVID non ha mai riaperto la biblioteca comunale Croce, la Casa della Socialità paventa la chiusura, il verde pubblico è in condizioni pietose, l’occupazione del suolo pubblico senza controllo. E soprattutto il Vomero, fiore all’occhiello, è diventata zona rossa per accoltellamenti e la totale mancanza di sicurezza”.

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