Consiglio comunale, salta la seduta su programmazione e libri gratis agli studenti: assenti metà consiglieri di maggioranza. Vuoti anche i banchi della giunta Manfredi

E Teresa Armato fa da maxi assessore: legge tutte le relazioni al posto dei colleghi che non si sono presentati al question time

NAPOLI – I microfoni – ben circa una decina – non sono gli unici a non funzionare stamattina nell’Aula del Consiglio comunale. Già perché ad andare in tilt è la stessa Assise cittadina. A “non funzionare” – come si legge nel cartello accanto ai dispositivi guasti – infatti è anche la maggioranza del sindaco Manfredi. All’appello (con la verifica sul numero legale chiesto da Forza Italia) sono presenti solo 19 consiglieri su 40 (41 con il sindaco). Ne occorrono minimo 21: la seduta quindi non è valida e viene sciolta circa mezz’ora dopo l’inizio dei lavori. Anzi il non inizio. In Aula presenti solo 15 consiglieri di maggioranza su 30: la metà. Oggi il Consiglio avrebbe dovuto discutere ed approvare importanti atti per la città di Napoli. Come il Dup, ovvero il Documento di Programmazione 2027/2029 con cui l’amministrazione stabilisce gli obiettivi e i programmi per il prossimo biennio. All’ordine dei lavori anche la delibera per fornire parzialmente libri gratuiti agli studenti delle scuole secondarie, in condizioni economiche difficili. E la delibera per la manutenzione straordinaria di due asili nido – Callas e Lotto – della sesta municipalità. Tutto rimandato. L’Aula è deserta già alle nove per il question time, le interrogazioni dei consiglieri agli assessori. Le assenze non sono soltanto tra i banchi dei consiglieri ma anche della giunta. Al punto che l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive, Teresa Armato deve fare da maxi assessore: legge lei tutte le relazioni scritte come risposta ai consiglieri, al posto dei diversi colleghi della giunta che non si sono presentati in Consiglio.

Assenti e presenti oggi in Consiglio comunale

Assente anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi ma a causa di un grave lutto in famiglia: la morte del dottor Salvatore Del Piano, il padre della moglie. E tutti gli altri invece? L’ennesima seduta del Consiglio comunale che salta su un atto strategico per la città a causa delle assenze dei consiglieri non è solo uno smacco ai cittadini. Ma assume anche subito un significato politico sulla solidità della maggioranza di Manfredi. All’attacco Pd e Forza Italia. “La mancanza del numero legale e la conseguente seduta deserta del consiglio comunale di questa mattina rappresentano l’ennesimo episodio che sentiamo il dovere di stigmatizzare come inaccettabile. Purtroppo le nostre sei presenze non sono state sufficienti, complici le numerose e ingiustificate defezioni nella maggioranza.  E’ necessario ritrovare subito un maggiore rigore istituzionale dei singoli consiglieri, per portare avanti in questi mesi il nostro importante lavoro per la città” scrive in una nota il gruppo dem nell’assise partenopea. “Nella seduta di oggi c’erano delibere fondamentali da discutere e approvare, tra le quali quella sull’approvazione del Documento Unico di Programmazione. Ci auguriamo che nella prossima seduta la maggioranza dimostri compattezza e responsabilità” concludono. Cavalca la tigre Forza Italia. “Ancora una volta la maggioranza Manfredi cade sul numero legale. Quanto accaduto oggi in Consiglio comunale rappresenta un segnale politico che non può essere liquidato come un semplice incidente di percorso, soprattutto perché non è la prima volta che l’Amministrazione si ritrova senza i numeri necessari in Aula” affermano i consiglieri azzurri Salvatore Guangi, Iris Savastano e Gennaro Demetrio Papais. “È evidente che il campo largo tanto decantato in questi anni continua a mostrare tutte le proprie difficoltà. Manca meno di un anno alle elezioni comunali e, inevitabilmente, i nodi iniziano a venire al pettine. Quando un numero significativo di consiglieri decide di non essere presente proprio nella seduta dedicata al Dup, è legittimo interrogarsi sulle ragioni politiche di queste assenze. È un episodio che pone un evidente problema di tenuta e coordinamento, nei rapporti tra Consiglio e Giunta e nella capacità di dare risposte ai problemi che arrivano quotidianamente dai territori e dalle Municipalità”. La prossima seduta è rimandata al 29 settembre: sempre che stavolta tutto funzioni.

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