Cemento, la Campania terza in Italia per territorio IMPERMEABILIZZATO. L’assessora: «Serve una strategia per INVERTIRE la rotta»


Rapporto Ispra 2026: in Campania 740 ettari di suolo consumati nel 2025, terza regione per territorio cementificato. Pecoraro: «Ripristinare la natura».

Altri 740 ettari di suolo naturale trasformati in superfici artificiali in un solo anno. È il dato della Campania contenuto nel nuovo rapporto Ispra-Snpa sul consumo di suolo, presentato ieri a Roma, che aggiorna il quadro al 2025. A livello nazionale la superficie trasformata ha superato i 10.200 ettari, oltre 102 chilometri quadrati: un nuovo record, pari a più di tre metri quadrati al secondo.

Pecoraro: «Restituire spazio alla natura»

«Sono numeri che non possiamo ignorare», commenta l’assessora regionale all’Ambiente e alle Politiche abitative Claudia Pecoraro. «La tutela del suolo è una questione ambientale, ma anche di sicurezza, salute e qualità della vita. Oggi non basta più parlare soltanto di fermare il consumo di suolo: dobbiamo assumerci la responsabilità di ripristinare gli ecosistemi degradati, recuperare le aree compromesse e restituire spazio alla natura».

La critica al Piano del governo

Per l’assessora la sfida riguarda anche il Piano nazionale di ripristino della natura, lo strumento con cui l’Italia deve applicare il regolamento europeo del 2024 sul ripristino degli ecosistemi. «Il percorso avviato dal governo rappresenta un’opportunità importante – osserva Pecoraro – ma l’impostazione proposta rischia di essere limitante se non viene accompagnata da obiettivi più ambiziosi, interventi concreti e risorse adeguate. Non possiamo accontentarci di contenere il consumo di suolo: serve una strategia capace di invertire le dinamiche in corso e riparare i danni prodotti».

La proposta di Piano è stata trasmessa dall’Italia alla Commissione europea a fine settembre, qualche settimana dopo la scadenza del 1° settembre fissata dal regolamento.

I numeri della Campania

Con il 10,65% del territorio coperto da edifici, strade e altre superfici artificiali, la Campania si conferma la terza regione italiana per quota di suolo consumato, dopo la Lombardia (12,27%) e il Veneto (11,87%). Per nuovo consumo nel 2025 è sesta, dopo Sicilia, Lazio, Puglia, Lombardia e Piemonte.

Secondo l’analisi dell’Arpac, al netto delle aree ripristinate il consumo in Campania è stato di 671 ettari, il 48% in più rispetto all’anno precedente. Di questi, 154 ettari sono superfici impermeabilizzate in modo permanente: il 20,8% del totale, contro una media nazionale del 14,3%. Tra i comuni italiani con gli aumenti più alti, esclusi gli impianti fotovoltaici a terra, c’è anche Campagna, nel Salernitano, con 51 ettari.

Le aree da recuperare

Per la prima volta il rapporto contiene anche una mappatura delle superfici potenzialmente recuperabili: in tutta Italia sono oltre 2.100 chilometri quadrati di aree dove si potrebbero avviare interventi di recupero, nuovi spazi verdi o la rimozione di pavimentazioni.

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