Migranti, migliaia in corteo a Castel Volturno

NAPOLI – Sono attese migliaia di persone, tra rappresentanti politici, sindacali e della Regione, attivisti delle quasi cento associazioni aderenti, studenti, cittadini, esponenti della Chiesa e migranti, alla manifestazione in programma a Castel Volturno (Caserta) per domani per dire ‘no’ al Cpr, il Centro di permanenza per i rimpatri da 120 posti voluto dal Governo con un investimento di 43 milioni di euro. Una struttura che sorgerà in una località, La Piana, ritenuta importante dal punto di vista naturalistico e che la Regione, anche per ostacolare il progetto del Cpr, ha inserito nella Rete Natura 2000 per innalzare i vincoli di tutela ambientale. La marcia è promossa dal Comitato campano “No Cpr ne a Castel Volturno né altrove”, che vede in prima fila la Chiesa cattolica tramite le diocesi di Caserta e Capua guidate dall’arcivescovo Pietro Lagnese e il Centro Fernandes, struttura della Caritas che ospita migranti in difficoltà, con storiche associazioni che a Castel Volturno si occupano di immigrazione, come il Centro sociale ex Canapificio, Emergency, Arci. Tra i firmatari del documento contro il Cpr il cardinale Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli; il presidente della Conferenza Episcopale Campana, Antonio di Donna; don Luigi Ciotti di Libera. Ci saranno dunque i vescovi, ci sarà il presidente della Regione Campania Roberto Fico, che ha sempre manifestato contrarietà alla realizzazione del Cpr a Castel Volturno, cittadina che già vive da anni gli effetti di un’immigrazione non gestita in modo efficace e che soffre la mancanza di servizi adeguati. Saranno presenti inoltre i tanti braccianti provenienti dalle zone limitrofe di Castel Volturno, come Villa Literno, Cancello Arnone, Casal di principe, per dire no allo sfruttamento lavorativo e all’irregolarità e si alla regolarizzazione. Una situazione che il Cpr potrebbe risolvere, secondo i favorevoli alla struttura, mentre per i contrari sarebbe solo un “luogo di detenzione” destinato ad accrescere le tensioni sociali. Domani, proprio ad evidenziare la bontà dell’accoglienza inclusiva, si partirà dal Centro Fernandes, simbolo di solidarietà e integrazione, per una marcia che finirà dopo alcuni chilometri, a piazza Annunziata all’esterno del municipio.

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